Regolamento

Aniv - Associazione Professionale Funzionari Ispettivi Pubblici

Nuovo regolamento approvato dall’assemblea dei soci del 7/8/9 novembre 2014

 

TITOLO I

1. DEI SOCI
2. DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
3. DEL PRESIDENTE
4. DEL CONSIGLIO GENERALE
5. DELL’ESECUTIVO
6. DELL’UFFICIO DI SEGRETERIA
7. DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
8. DEL COLLEGIO NAZIONALE DI TUTELA E GARANZIA
9. DEI RAPPRESENTANTI REGIONALI
10. DEL CONSIGLIO REGIONALE
11. DEI RAPPRESENTANTI PROVINCIALI O DI SEDE
12. DEL CENTRO STUDI DI DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE
13. DEL CENTRO STUDI-CONSULTE REGIONALI
14. DELL’AMMINISTRATORE DEL SITO WEB ANIV
15. DEL RESPONSABILE PARI OPPORTUNITÀ
16. DEL RESPONSABILE PROBLEMATICHE ISPETTORI IN QUIESCENZA
17. DELLA RIVISTA “L’ISPETTORE”
18. DEL RESPONSABILE UFFICIO STAMPA

TITOLO II

1. DEL PATRIMONIO SOCIALE
2. DELLE SPESE DI ORGANIZZAZIONE
3. DELLE SPESE DI GESTIONE
4. DELLE SPESE DI COLLABORAZIONE O DI CONSULENZA
5. DELLE SPESE LEGALI E DI SOLIDARIETÀ
6. DELLE SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI CENTRALI E PERIFERICI
7. DELLE AUTORIZZAZIONI ALLE SPESE
8. DEI PAGAMENTI
9. DELLE RESPONSABILITÀ IN ORDINE ALLE OBBLIGAZIONI
10. DEI FONDI, DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI IN CASO DI SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

TITOLO III – DELL’ELEZIONE DEI COMPONENTI GLI ORGANI CENTRALI

1. DELLE CANDIDATURE
2. DELLA COMMISSIONE ELETTORALE
3. DELLE PROCEDURE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE PER I SUOI LAVORI
4. PROCEDURE DELLE VOTAZIONI

TITOLO IV – NORME DI CARATTERE GENERALE

1. DELLE INCOMPATIBILITÀ DELLE CARICHE
2. DELLA DECADENZA DELLE CARICHE DEGLI ORGANI CENTRALI


TITOLO I

1) DEI SOCI
I soci, per essere tali, dovranno avere le funzioni ispettive di vigilanza presso gli Enti Previdenziali e le altre P.A. che contribuiscono a diffondere correttezza di rapporto tra Stato e cittadini nel mondo del lavoro.
I Soci hanno il diritto, oltre che il dovere, di collaborare con gli Organi Centrali per il raggiungimento dei fini istituzionali; essi potranno rivolgersi, ogni volta che lo riterranno opportuno, al Presidente, ai membri del C.G., alla Segreteria, ai rappresentanti regionali o di sede per sottoporre le questioni particolari che li riguardano. Hanno diritto a tutta l’assistenza possibile nei limiti statutari.
I soci collaborano con loro scritti alla redazione della rivista “l’Ispettore” nel rispetto però del piano organico della Redazione. Sono informati sulla vita associativa a mezzo del “Sito Web Aniv”, o con apposita rubrica inserita sulla rivista “L’Ispettore” o con ogni altro mezzo, verbale o scritto. Poiché tutta la corrispondenza viene spedita presso il proprio domicilio, i soci hanno il dovere di comunicare le variazioni del loro indirizzo affinché la segreteria possa predisporre le dovute rettifiche. I soci partecipano a tutte le eventuali forme assistenziali ed hanno tutta l’assistenza professionale, nei limiti delle possibilità istituzionali, da parte degli Organi Centrali.
Sulla domanda di iscrizione da inoltrare alla Segreteria dovranno indicare gli estremi del versamento della quota di adesione. Dovranno, inoltre, mensilmente, versare la quota associativa che decorrerà dal mese indicato sulla domanda medesima. In caso di mancata specifica indicazione la quota si intende dovuta dal 1° giorno del mese nel quale viene compilata la domanda. In caso di dimissioni dall’Associazione, le quote si intendono comunque dovute fino alla scadenza dell’anno solare in corso al momento della comunicazione delle proprie dimissioni. Tale comunicazione dovrà essere indirizzata alla Segreteria ANIV, a mezzo raccomandata. In caso di morte del socio le quote associative cesseranno con l’erogazione delle competenze maturate e determinate dalle Sedi.
1A) DEI SOCI PENSIONATI
I soci potranno mantenere tale qualità anche durante il pensionamento. Potranno rivestire cariche, nell’ambito dell’Associazione, in tutti gli organi tranne in quelli di responsabili regionali e provinciali e nella ipotesi che i soci da pensionati non rivestano incarichi incompatibili con le finalità dell’Associazione.
I versamenti delle quote associative dovranno da loro essere versate anticipatamente per l’importo corrispondente all’intero anno. I soci pensionati nel corso dell’anno, dovranno versare sempre anticipatamente, le quote che maturano dalla data del pensionamento alla fine dell’anno solare.
1B) DEI SOCI AI QUALI VIENE A MANCARE LA FUNZIONE ISPETTIVA
I Soci che a seguito del conferimento di altre funzioni non facciano più parte degli Uffici Ispettivi delle Sedi possono rimanere associati, — a seguito specifica richiesta da inoltrare alla Segreteria—, ma non potranno più rivestire cariche nell’ambito dell’Associazione.
1C) DELL’ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI
Perde la qualità di socio colui che, per azioni giudiziarie passate in giudicato, viene escluso dall’Ufficio Ispettivo della Sede di appartenenza, risulti moroso, indegno o dimissionario. Per quanto concerne la morosità e l’indegnità le delibere spettano al C.G. che le adotta a maggioranza dei due terzi dei presenti. Contro la decisione del C.G. è ammesso, nei 30 giorni dalla notifica all’interessato, ricorso al Collegio nazionale di garanzia e tutela, che decide a maggioranza dei suoi componenti. Il socio che viene escluso o che si dimette volontariamente dall’Associazione non può più essere riammesso se non motivando la richiesta, che andrà poi sottoposta alla valutazione degli organi dell’Associazione, previo parere del Collegio Nazionale di Tutela e Garanzia.
2) DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
L’assemblea deve essere convocata in seduta ordinaria ogni cinque anni. La stessa potrà essere convocata in seduta straordinaria dal Presidente, su richiesta del C.G., o da almeno 1/3 degli iscritti. Le convocazioni sono effettuate a mezzo pubblicazione sul sito web dell’Aniv con un anticipo di tre mesi rispetto alla data della riunione; per le sedute straordinarie le convocazioni saranno effettuate mediante pubblicazione sul sito web dell’ANIV almeno 45 giorni prima della riunione. Ogni socio deve far pervenire alla Segreteria, quindici giorni prima della data di convocazione, la relativa scheda di adesione o la propria delega, con l’indicazione precisa del socio delegato. Al riguardo si precisa che ogni socio può essere portatore di 10 deleghe. Possono partecipare, in qualità di elettori attivi e passivi, i soci che rivestono tale qualifica da almeno 6 mesi, a meno ché non abbiano acquisito la qualifica ispettiva nei sei mesi precedenti alle elezioni.
L’Assemblea Nazionale dei Soci:
• determina gli indirizzi e le linee generali per il raggiungimento dei fini statutari e ne stabilisce la priorità;
• approva, su relazione del Presidente del Collegio dei revisori dei conti, l’ultimo bilancio e valuta i due precedenti;
• delibera sulla utilizzazione dei fondi di riserva, indica le linee economiche, suggerisce eventuali investimenti;
• apporta eventuali variazioni allo Statuto ed al Regolamento interno, sia in relazione agli scopi, sia alle strutture interne.
L’Assemblea Nazionale dei Soci elegge:
• il Presidente a scrutinio segreto o con voto palese, ove richiesto dalla maggioranza della stessa;
• i membri del Consiglio Generale, a scrutino segreto;
• il Collegio dei revisori dei conti, a scrutinio segreto;
• il Collegio di garanzia e tutela, a scrutinio segreto.
Ogni Assemblea Nazionale può essere articolata in due sessioni di lavori:
• Nella prima sono dibattuti i temi di carattere generale con discussioni sulla relazione del Presidente in carica, relativamente alla parte riguardante le finalità, gli obbiettivi raggiunti ed i rapporti esterni dell’ Associazione. A partecipare ai lavori di questa prima sessione dell’Assemblea Nazionale possono essere invitati esponenti dell’Amministrazione, delle OO.SS, dei Ministeri interessati e della stampa.
• La seconda sessione, rigorosamente riservata agli associati, è dedicata a temi statutari, di regolamento interno, di bilancio e di organizzazione, a relazione introduttiva. La sintesi degli interventi ed il verbale conclusivo saranno pubblicati a mezzo del notiziario.
3) DEL PRESIDENTE
Il Presidente è eletto dall’assemblea Nazionale e dura in carica per 5 anni. La rappresentanza legale dell’Associazione spetta al Presidente che ne risponde dinnanzi ai terzi ed in giudizio. (art. 3 dello Statuto e art. 36 C.C)
Egli per la durata del mandato è responsabile della osservanza delle linee indicate dall’Assemblea per il raggiungimento dei fini statutari; ad esso sono conferiti poteri attinenti l’organizzazione e la conduzione dell’Associazione. Risponde di fronte all’assemblea dell’attività di tutti gli organi statutari e dell’assolvimento dei compiti agli stessi attribuiti. Della sua conduzione, oltre all’Assemblea, risponde al Consiglio Generale.
Il Presidente ha facoltà di nominare i rappresentanti di sede e di proporre al C.G. la nomina di quelli regionali, ove gli stessi non siano eletti direttamente dagli associati, ovvero siano decaduti e non rieletti entro i novanta giorni successivi all’evento.
Può convocare in seduta straordinaria il C.G. quando motivi di assoluta urgenza lo rendano indispensabile. Può richiedere ai singoli membri del C.G., ovvero ai soci che ne mostrino la capacità e l’impegno, una specifica collaborazione nei vari settori di attività dell’Associazione (professionali, sindacali, politici, organizzativi, giornalistici, etc.) ma rimanendo comunque responsabile degli atti stessi.
Deve sottoscrivere tutti gli atti dell’Associazione, salvo impedimenti.
In caso di impedimento temporaneo è sostituito dal membro del Comitato Esecutivo delegato alla firma e alla rappresentanza transitoria.
Deve riferire sull’opera e sulle iniziative intraprese, sui programmi di attività futura, sulle spese sostenute e su quelle preventivate, sull’organizzazione e su ogni questione della vita associativa.
Deve convocare in seduta straordinaria l’Assemblea Nazionale dei Soci allorquando venisse avanzata richiesta scritta e motivata da 1/3 degli iscritti o dal Consiglio Generale.
Indica tra i soci, i suoi collaboratori per compiti di segreteria.
4) DEL CONSIGLIO GENERALE
Il Consiglio Generale, è composto, oltre che dal Presidente, da un numero di componenti pari a 50.
I componenti del C.G. sono eletti dall’Assemblea Nazionale dei soci.
In caso di cessazione dalla carica di un componente del C. G., lo stesso C.G. provvederà nella prima seduta utile a nominare il primo dei non eletti, proveniente dalla stessa regione del sostituito o cooptare un nuovo componente, proveniente, sempre, dalla stessa regione del sostituito, il cui incarico scadrà alla scadenza del mandato del sostituito
Il Consiglio Generale, si riunisce in seduta ordinaria almeno all’inizio di ogni anno e in seduta straordinaria su convocazione del Presidente o su richiesta motivata di almeno 1/3 dei componenti.
Vigila affinché il Presidente osservi scrupolosamente le linee generali della Associazione ed operi nel rispetto dello Statuto e del Regolamento interno.
Approva in prima istanza le spese a consuntivo e quelle preventivate per il funzionamento dell’Associazione.
Le deliberazioni del C.G.. si intendono sempre assunte quando ottengono la maggioranza della metà più uno dei voti dei presenti.
I verbali delle riunioni del C.G. dovranno essere redatti da un segretario verbalizzante e letti nella successiva riunione, nonché pubblicati sul sito web dell’Associazione. Il Consiglio, su proposta del presidente, può cooptare, qualora ne ravvisi l’opportunità, sino ad un massimo di 5 colleghi oltre a quelli cooptati in sostituzione di consiglieri dimissionari o decaduti a qualsiasi titolo. Il C.G può validamente deliberare quando è presente la metà più 1 dei suoi componenti.
Sono membri di diritto del C.G:
• il Coordinatore tecnico del Centro studi;
• il Presidente del Collegio nazionale di tutela e garanzia. Quest’ultimo non ha diritto di voto nel caso in cui si discuta di iniziative nei confronti dei soci, assunte dallo stesso Collegio nell’esercizio delle sue funzioni;
• il Responsabile dell’Ufficio Stampa;
• il responsabile per le pari opportunità;
• il responsabile per le problematiche ispettori in quiescenza;
• i componenti dell’Esecutivo;
• i Responsabili regionali.
5) DELL’ESECUTIVO
L’Esecutivo, composto da 10 a 15 membri, si riunisce periodicamente su convocazione del Presidente o su richiesta di 1/3 dei suoi componenti, individua e sceglie sulla base dei deliberata dell’Assemblea e degli indirizzi del C.G. le priorità, la linea di condotta e i mezzi più idonei da adottare per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Il Presidente può assegnare a ciascun membro dell’Esecutivo la responsabilità di coordinamento di gruppi di lavoro stabili o temporanei per una migliore organizzazione dell’associazione. Alle riunioni dell’Esecutivo partecipano di diritto: il Responsabile dell’Ufficio Stampa e il Coordinatore Tecnico del Centro Studi Nazionale.
6) DELL’UFFICIO DI SEGRETERIA
• L’ufficio di segreteria ha i seguenti compiti:
• la tenuta del libro giornale e delle schede contabili;
• la registrazione ed i versamenti delle quote esatte, con relativa individuazione degli scoperti e la necessaria corrispondenza per il recupero;
• lo spoglio della corrispondenza, con carico di risposta e tutta quella relativa all’ordinaria amministrazione per le precisazioni di cui gli associati dovessero abbisognare;
• la preparazione del materiale occorrente per la memorizzazione o cancellazione dal “Service”;
• la collaborazione alla redazione della rivista;
• la partecipazione alle riunioni degli Organi Collegiali.
7) DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio di Revisori dei Conti è composto da 5 membri effettivi e da due Membri supplenti tutti eletti dall’Assemblea Nazionale. I membri effettivi, su convocazione del più anziano degli eletti, si riuniranno entro 60 giorni dall’elezione per nominare il Presidente del Collegio, il quale sarà relatore del bilancio sia al C.G. sia all’Assemblea Nazionale ordinaria dei Soci. Pertanto, il Collegio, almeno quindici giorni prima dello svolgimento di dette Assemblee, dovrà riunirsi per tutte le rilevazioni ed i controlli di competenza. Si riunirà almeno una volta all’anno.
8) DEL COLLEGIO NAZIONALE DI TUTELA E GARANZIA
Il Collegio Nazionale di Garanzia è composto da 5 garanti effettivi e da due membri supplenti, tutti eletti dall’Assemblea Nazionale fra i soci provvisti di specifica competenza.
Il Consiglio Generale, nella prima riunione successiva alla conclusione dell’Assemblea Nazionale, designa, su proposta del Presidente dell’ANIV, il Presidente del Collegio stesso.
Al Collegio sono affidati i compiti:
• di tutelare l’onorabilità e la dignità professionale dei Soci;
• di tutelare ed assistere, previa accurata istruttoria, in particolare i soci nei confronti dei quali vengono assunti provvedimenti di sospensione dalla funzione ispettiva per fatti connessi all’esplicazione di tale attività;
• di vigilare sulla coerenza del concreto comportamento professionale e morale di soci con la loro qualità di membri dell’ANIV, con particolare riguardo ai soci investiti di cariche negli Organi centrali o periferici.
Il Collegio si riunirà ogni qualvolta il Presidente dello stesso, , lo riterrà necessario e, comunque, nei sessanta giorni precedenti l’Assemblea Nazionale per la predisposizione di una relazione informativa.
Per le funzioni di tutela il collegio, su decisione del suo presidente e previa consultazione del Presidente dell’Aniv può avvalersi di legali di fiducia per il cui compenso attingerà ad apposito fondo.
Il Collegio può altresì suggerire sanzioni nei confronti di appartenenti all’Associazione o membri degli organismi sociali. Tali raccomandazioni, ivi incluse quelle per il caso di indegnità di cui al punto c) del presente articolo, motivate da accurata istruttoria da operarsi a cura del Collegio, verranno sottoposte al Consiglio Generale che delibererà in merito in una sessione coperta dal riserbo cui saranno presenti, senza diritto di voto, i membri effettivi del Collegio Nazionale di Garanzia.
Il Presidente del Collegio Nazionale di Garanzia partecipa di diritto, a tutte le sedute del Consiglio Generale.
9) DEI RAPPRESENTANTI REGIONALI
I rappresentanti regionali sono eletti direttamente dall’Assemblea dei Soci che svolgono le loro funzioni istituzionali nelle sedi ubicate nella Regione che rappresentano. Ogni socio può essere portatore di un massimo di dieci deleghe. In mancanza saranno nominati dal C.G. Il loro mandato coincide con il ciclo congressuale. Essi saranno quindi eletti da Assemblee Regionali da tenersi ordinariamente nei due mesi che precedono l’Assemblea Nazionale indetta ai sensi dell’art. 2.
Nel caso di indizione di assemblea nazionale straordinaria, le assemblee regionali si terranno successivamente a quella Nazionale e verranno convocate, come per le ordinarie, dal Presidente e presiedute dallo stesso o da un suo delegato.
L’Assemblea Regionale può essere indetta in seduta straordinaria, indipendentemente dal compimento del mandato congressuale nazionale, per la rielezione dei responsabili regionali, su richiesta dei responsabili stessi o dei due terzi dei responsabili provinciali della regione o di un terzo dei soci della regione, ovvero dal Presidente dell’ANIV.
Allorquando i Rappresentanti Regionali siano nominati dal Consiglio Generale essi dovranno, a pena di decadenza, indire l’Assemblea Regionale per l’elezione del Rappresentante con le modalità di cui ai punti 1 o 2 del primo capoverso, entro il termine di due mesi dalla loro nomina.
I Rappresentanti Regionali sono i responsabili operativi della realizzazione delle finalità istituzionali dell’ANIV in regione. Essi presiedono le sedute del Consiglio regionale.
Possono essere destituiti dal C.G. a seguito di proposte motivate della maggioranza degli associati della regione.
In caso di impedimento temporaneo del Responsabile regionale lo stesso indicherà un suo sostituto che durerà in carica sino al termine dell’impedimento.
10) DEL CONSIGLIO REGIONALE
Il Consiglio regionale si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Rappresentante Regionale o su richiesta motivata di 1/3 del Consiglio e, comunque prima e dopo ogni Consiglio Generale. Vigila affinché in regione vengano scrupolosamente osservate le linee generali dell’ANIV e che si operi nel rispetto dello Statuto e del regolamento interno. Approva in prima istanza le spese preventivate per il funzionamento delle strutture regionali. Il Consiglio può deliberare la cooptazione di soci della regione nel numero massimo di 1/3 della sua composizione dando la precedenza a quei soci di Enti non presenti in Consiglio. Sono membri di diritto del consiglio il Coordinatore tecnico del Centro Studi regionale e i consiglieri nazionali appartenenti alla regione.
11) DEI RAPPRESENTANTI PROVINCIALI O DI SEDE
I Rappresentanti provinciali o di Sede avranno il compito prevalente di informare gli Organi centrali sui problemi esistenti presso le loro Sedi. Potranno essere incaricati di risolvere eventuali problemi locali attinenti prevalentemente ad aspetti amministrativi, o di esclusivo interesse locale.
Le modalità della loro elezione sono analoghe a quelle previste per i Rappresentanti Regionali.
I Rappresentanti regionali provvederanno a convocare e a presiedere le assemblee provinciali.
12) DEL CENTRO STUDI DI DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Il Centro Studi ha finalità di approfondimento teorico e di analisi sulle questioni normative, regolamentari ed organizzative interessanti la vigilanza, nonché sul contesto socio-economico e politico di riferimento.
Il Coordinatore tecnico nazionale relazionerà al C.G. sulle attività oltre che del Centro studi nazionale anche di quelle regionali. Partecipa alle riunioni dell’Esecutivo.
Sono membri del Centro Studi Nazionale:
• il Presidente dell’ANIV, che ne ha la responsabilità politica legale;
• il Coordinatore del comitato scientifico;
• il Coordinatore del comitato tecnico nazionale.
Del comitato scientifico potranno essere chiamati a far parte esperti esterni all’associazione.
Possono essere chiamati a far parte del comitato tecnico nazionale anche un ristretto numero di soci particolarmente vocati allo studio e alcuni coordinatori tecnici regionali in base al loro apporto reale, individuati dal responsabile del Centro Studi Nazionale.
Il coordinatore può incaricare, previa approvazione del Presidente dell’ANIV, suoi collaboratori per compiti di classificazione, esame del materiale, riscontro della corrispondenza e segreteria organizzativa, scegliendoli tra i soci che si rendano disponibili e prestino servizio presso la sua od altre sedi viciniori.
L’integrazione e la decadenza dall’incarico di membri dei comitati tecnico e scientifico tra un mandato congressuale ed il successivo viene decisa dal Presidente dell’ANIV che dovrà riferire al C.G.
L’attività del Centro, caratterizzandosi sul piano del dibattito culturale, dovrà, in prospettiva, essere finanziata attraverso contributi raccolti presso istituzioni ed Enti Pubblici e privati che prevedano stanziamenti in favore delle ricerche nel campo delle scienze giuridiche e sociali.
Il Centro Studi è organizzato in forum tematici, anche temporanei, coordinati da soci indicati dal coordinatore e aperti a soci e a non soci che vogliano approfondire le singole tematiche.
13) CENTRO STUDI-CONSULTE REGIONALI
Sono composte da 3 a 7 colleghi designati da Consiglio regionale tra quei colleghi che sono conosciuti per la loro preparazione e per la versatilità allo studio di problematiche culturali -sociali. Saranno a disposizione dei colleghi della regione per tutte le problematiche professionali. Questi nella loro prima riunione designeranno un coordinatore che sarà responsabile dell’aggiornamento dello spazio riservato nel sito web dell’Aniv alla propria regione e che dovrà relazionare mensilmente, sulle attività svolte, al Coordinatore Tecnico Nazionale.
14) DELL’AMMINISTRATORE DEL SITO WEB ANIV
È responsabile del funzionamento e dell’aggiornamento del sito. Tutte le iniziative saranno concordate col Presidente o un suo delegato.
15) RESPONSABILE PARI OPPORTUNITÀ
È nominato dal C.G. su proposta del Presidente. Promuoverà tutte quelle iniziative atte a sensibilizzare sul rispetto delle pari opportunità nel mondo del lavoro di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006 n. 198. In particolare, anche alla luce del protocollo d’intesa tra la Direzione Generale per L’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e la Rete Nazionale delle Consigliere di Parità, porrà in atto tutte quelle iniziative affinché, gli ispettori tutti, nell’espletamento delle funzioni istituzionali loro demandate, si impegnino a far rispettare la normativa in materia di parità e di pari opportunità tra uomo e donna al fine di prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione.
16) RESPONSABILE PROBLEMATICHE ISPETTORI IN QUIESCENZA
È nominato dal C.G. su proposta del Presidente. Sarà il punto di riferimento di tutti gli ispettori in quiescenza iscritti all’Aniv.
17) DELLA RIVISTA “L’ISPETTORE”
La rivista ha, di norma, periodicità bimestrale. Essa viene inviata gratuitamente ai Soci. Particolari condizioni di abbonamento possono essere previste previa delibera in tal senso del C.G., su proposta del Presidente.
Il Coordinatore Tecnico del Centro Studi Nazionale si occuperà di tutti gli aspetti tecnici relativi alla stampa ed alla diffusione.
La Rivista “L’Ispettore” tratta di vari problemi di interesse professionale, avendo attenzione ad abbracciare tutti gli Enti.
Il Coordinatore Tecnico del Centro studi nazionale:
• garantirà, nei limiti del possibile, il rispetto della periodicità prevista;
• stimolerà la partecipazione di tutte le realtà regionali, per una compiuta rappresentazione delle varie dimensioni ed aspetti dell’attività di vigilanza;
• solleciterà collaborazioni esterne, possibilmente a titolo gratuito, per una proficua circolazione della dialettica sui temi sollevati;
• intratterrà gli opportuni rapporti sinergici con i Centro Studi Regionali;
• provvederà alla raccolta pubblicitaria, nei limiti stabiliti dal Consiglio Generale. I relativi contratti saranno sottoscritti dal Presidente dell’ANIV nella sua veste di Direttore Responsabile.
18) RESPONSABILE DELL’UFFICIO STAMPA
Nominato dal Presidente, è il responsabile delle strategie e delle strutture di informazione dell’Associazione: Organizza e dirige l’Ufficio stampa, mantiene i rapporti con le redazioni giornalistiche e coordina le attività di informazione, coordina l’organizzazione delle conferenze stampa. Il Responsabile dell’ufficio stampa partecipa di diritto, con potere consultivo, a tutte le sedute del Consiglio Generale. Partecipa, di diritto alle riunioni dell’Esecutivo.

TITOLO II

1) DEL PATRIMONIO SOCIALE
Il patrimonio di cui all’art. 7 dello Statuto servirà per sopperire alle spese organizzative, di gestione, di collaborazione o di consulenza e per il funzionamento degli organi dell’Associazione.
La quota associativa, a partire dal 1/1/2005 viene stabilita nella misura di € 5 per 13 mensilità. Di questa sino al 30%, in ragione al numero degli associati della regione, sarà a disposizione delle strutture regionali. per il funzionamento dei relativi organi.
2) DELLE SPESE DI ORGANIZZAZIONE
Fanno carico all’Associazione le spese generali per l’organizzazione dell’Assemblea Nazionale, del Consiglio Generale, dell’Esecutivo e degli organi statutari. Non potranno essere poste a carico dell’Associazione le spese per l’organizzazione delle Assemblee di sede. A queste potrà essere accordato un contributo forfettario su delibera del C.G.
3) DELLE SPESE DI GESTIONE
Tutte le spese di gestione sono a carico dell’Associazione. Rientrano in tali spese eventuali locazioni di ambienti da adibire a segreteria e le relative spese di illuminazione e riscaldamento, nonché le spese telefoniche e postali, le spese per forniture, depositi cauzionali, tasse ecc.
Sono, inoltre, a carico dell’Associazione le spese per la stampa e diffusione della rivista l’Ispettore. Per tali spese dovrà provvedersi, peraltro, con l’obiettivo dell’autofinanziamento delle stesse, anche tramite la raccolta di inserzioni pubblicitarie la cui natura non sia incompatibile con le finalità dell’Associazione e non possa, neppure indirettamente, lederne l’immagine sul piano del rigore morale.
Per la rivista andrà comunque previsto apposito e separato capitolo di bilancio, in cui saranno comprese le spese relative ad un eventuale”Foglio Notizie” che di essa potrebbe costituire supplemento.
A partire dalla sua costituzione ufficiale e sino al raggiungimento della capacità di autofinanziamento, tra le spese previste al presente punto sono comprese, pur formando oggetto di apposito e separato capitolo di bilancio, quelle relative al funzionamento del Centro Studi.
4) DELLE SPESE DI COLLABORAZIONE O DI CONSULENZA
Tutte le spese che si sostengono per ottenere la collaborazione di Associati, o di persone estranee, per il raggiungimento dei fini e degli scopi istituzionali sono a carico dell’Associazione. Come sono a carico della stessa le spese sostenute per il ricorso a consulenti legali, amministrativi e fiscali che dovessero servire per le finalità statutarie.
Il ricorso a dette persone, nel limite di spesa di € 10.000,00 potrà essere deciso dal Presidente il quale dovrà, comunque, relazionare successivamente il C.G.
Per previsioni di spesa eccedenti il sopraindicato limite, il Presidente dovrà consultare preventivamente i componenti dell’esecutivo e del Consiglio Generale al quale poi riferirà durante la seduta ordinaria.
5) DELLE SPESE LEGALI E DI SOLIDARIETÀ
È costituito un fondo di riserva per spese legali e di solidarietà, finanziato mediante accantonamento di una parte delle quote sociali versate che sarà fissato annualmente dal Consiglio Nazionale. in sede di Bilancio Preventivo.
Il conferimento di incarichi legali può essere disposto:
• dal Presidente dell’ANIV, per fatti inerenti l’Associazione, previa consultazione del Presidente del Collegio Nazionale di Garanzia e Tutela;
• dal Presidente del Collegio Nazionale di Garanzia, previa consultazione del Presidente dell’ANIV, per la tutela di singoli associati.
Per l’autorizzazione delle spese resta fermo quanto stabilito dal successivo punto 6).
Il contributo di solidarietà potrà essere concesso su richiesta dell’interessato o di colleghi a conoscenza della reale, grave situazione di disagio. La misura del contributo di solidarietà concesso, sarà stabilito dal Presidente dell’ANIV di concerto con quello del Collegio di Garanzia e Tutela, che dovranno tenere conto della gravità dell’evento e della disponibilità di Cassa dell’Associazione.
Il contributo di solidarietà sarà limitato a casi di particolare gravità.
Al termine di ciascun anno, sulla base della relazione contabile annuale tenuta dal Presidente, il Consiglio Generale può disporre l’integrazione della quota accantonata ovvero il trasferimento di una parte residua, eccedente il preventivabile fabbisogno per l’anno seguente, nel patrimonio sociale indicato al punto 1) del Titolo II del Regolamento.
6) DELLE SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI CENTRALI E PERIFERICI
• 6/a) dell’Assemblea Nazionale: solo le spese dell’organizzazione della medesima sono a carico dell’Associazione come indicato al capitolo apposito. Fanno carico ai partecipanti le spese di viaggio e di soggiorno e ogni altra somma occorrente ai loro bisogni. Le eventuali spese di rappresentanza per le personalità invitate sono a carico dell’Associazione;
• 6/b) del Consiglio Generale: sono a carico dell’Associazione le spese residenziali nonché le spese vive di trasporto. Per i viaggi effettuati in auto, che dovranno comunque essere preventivamente autorizzati dal Presidente, il rimborso sarà pari a € 0.15 per chilometro. Tale importo potrà essere variato con determinazione del Presidente in caso di notevole variazione del costo del carburante. La durata delle riunioni dovrà essere contenuta nelle 24 ore. Inoltre ai singoli componenti il C.G. verranno rimborsate le spese vive documentate e sostenute per l’espletamento di eventuali incarichi loro affidati;
• 6/c) del Consiglio dei Revisori dei Conti: sono a carico dell’Associazione le spese di vitto ed alloggio e quelle di trasporto- nonché quelle sostenute dai singoli Membri nell’espletamento dell’incarico loro conferito;
• 6/d) del Presidente: allo stesso spettano in rimborso le spese di viaggio, di vitto e di alloggio ed ogni altra spesa che sosterrà nell’espletamento dell’incarico. Nessun compenso può essere riconosciuto al medesimo per la direzione della Rivista “L’Ispettore”;
• 6/e) del Collegio Nazionale di Garanzia e Tutela: sono a carico dell’Associazione le spese di vitto ed alloggio e quelle vive di trasporto sostenute dai singoli membri nell’espletamento dell’incarico loro conferito;
• 6/f) dei Membri della Redazione: eventuali spese di trasporto, di vitto e di alloggio nonché telefoniche e postali sostenute dai Redattori per l’espletamento della loro mansione e su incarico specifico del direttore responsabile, sono, a richiesta, rimborsate;
• 6/g) dei Rappresentanti Regionali: ai Responsabili Regionali ai quali vengono affidati incarichi dal Presidente o dal Consiglio Generale sono rimborsate le spese di viaggio – eccezionalmente in automobile quando questo mezzo può essere ritenuto più economico in relazione al tempo occorrente per svolgere l’incarico affidato;
• 6/h) dei rappresentanti locali e soci in genere: sono, a seguito di specifica e documentata richiesta, rimborsate le spese vive sostenute in relazione ad incarichi loro conferiti dal Presidente o dal C.G.;
• 6/i) dell’Ufficio Centrale di Segreteria: sono a carico dell’Associazione le spese di vitto e alloggio nonché quelle di trasporto;
• 6/l) dei Membri del Centro studi di Diritto Della Previdenza Sociale: le spese di vitto, alloggio e trasporto sostenute dai membri del Comitato tecnico nazionale per l’espletamento del loro compito sono a carico dell’Associazione e, quando avrà raggiunto capacità di autofinanziamento, del separato bilancio del Centro. Le spese sostenute per attività svolte in favore del Centro Studi da membri esterni sono a totale carico dell’Associazione e, successivamente, del Centro medesimo;
• 6/m) dei Consigli regionali e consulte dei Centri Studi: sono a carico dell’Associazione le spese vive sostenute dai membri dei consigli e delle consulte dei centri studi per partecipare alle rispettive riunioni regionali;
• 6/n) del Responsabile dell’Ufficio Stampa e degli addetti stampa da lui incaricati: spettano in rimborso le spese di viaggio, di vitto e di alloggio e ogni altra spesa sostenuta nell’espletamento dell’incarico”;
• 6/o) dei membri dell’Esecutivo: sono a carico dell’Associazione le eventuali spese vive di trasporto, di vitto e di alloggio e postali, sostenute nell’espletamento del’incarico;
• 6/p) della Responsabile delle pari opportunità: sono a carico dell’associazione tutte le spese vive da questi sostenute relativamente all’incarico conferitole;
• 6/q) del responsabile problematiche ispettori in quiescenza: sono a carico dell’associazione tutte le spese vive da questi sostenute relativamente all’incarico conferitogli.
7) DELLE AUTORIZZAZIONI ALLE SPESE
In considerazione degli obblighi che il codice Civile attribuisce alle Associazioni, si precisa che le autorizzazioni alle spese competono:
• al Presidente per le normali attività organizzative e di gestione;
• al C. G. , in sede di approvazione del bilancio preventivo per l’acquisto di macchine di ufficio o di beni mobili
del valore superiore a € 10.000,00;
• all’assemblea nazionale per la destinazione di eventuali fondi di riserva.
8) DEI PAGAMENTI
I pagamenti sono effettuati dal Presidente o da suoi Delegati.
9) DELLE RESPONSABILITÀ IN ORDINE ALLE OBBLIGAZIONI
Le responsabilità penali e tutte quelle che il C.C. prevede a carico dei rappresentanti delle Associazioni si ritengono efficaci nei confronti di coloro che hanno sottoscritto le autorizzazioni alle spese, che personificano l’Associazione o che compongono i suoi organi centrali.
10) DEI FONDI, DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI IN CASO DI SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
I beni che costituiscono il patrimonio sociale sono ripartiti in modo uguale tra gli Associati o ai loro aventi diritto che risultano aver rivestito la qualità di socio nei due anni precedenti lo scioglimento dell’Associazione.

TITOLO III – DELL’ELEZIONE DEI COMPONENTI GLI ORGANI CENTRALI

1) DELLE CANDIDATURE
Ogni socio può essere candidato oppure autocandidarsi ove ne abbia i requisiti statutariamente previsti.
2) DELLA COMMISSIONE ELETTORALE
La Commissione elettorale sarà composta da 7 membri che eleggeranno nel proprio seno il Presidente; la stessa sarà nominata dall’Assemblea Nazionale, all’inizio dei lavori, su proposta del Presidente dell’ANIV uscente, la Commissione avrà il compito di esaminare la giustezza della impossibilità di un candidato ad essere presente.
La Commissione avrà il compito preliminare di controllare le deleghe pervenute alla Segreteria organizzatrice e di verificare la presenza in aula del delegato. Vidimerà le schede necessarie per la votazione in aula sulle quali indicherà il nome dei candidati in ordine alfabetico. Il Presidente della Commissione riferirà immediatamente all’Assemblea sui casi controversi o irregolari.
L’Ufficio di Presidenza
È costituito dal Presidente del Congresso, regola lo svolgimento dei lavori, fissa la durata degli interventi, ne determina l’ordine, chiude la discussione, ammette per ciascun tema le proposte o le mozioni definitive da sottoporre all’approvazione del Congresso. L’Ufficio di Presidenza nomina i Presidenti e i componenti delle Commissioni: Verifica Poteri; Coordinamento delle mozioni; Statuto e del Regolamento e Questori in numero idoneo a garantire la conta dei voti e l’ordine pubblico.
L’Ufficio di Presidenza determina, di volta in volta le modalità delle votazioni, per le mozioni e per qualsiasi altra deliberazione, tra le seguenti:
1. per alzata di mano;
2. per appello nominale;
3. per il voto segreto.
I reclami avverso i risultati delle votazioni devono essere proposti, a pena di decadenza, nelle 24 ore successive, all’Ufficio di Presidenza, che deciderà nei 15 giorni successivi, salvo che per quelle che richiedono decisione immediata per consentire la prosecuzione dei lavori.
Commissione verifica poteri
La Commissione verifica poteri è composta di cinque membri nominati dall’Ufficio di Presidenza all’atto del suo insediamento. Nomina al suo interno il Segretario e delibera a maggioranza. La commissione è validamente costituita con la presenza di almeno tre membri. Qualora nella votazione non sia possibile raggiungere la maggioranza, prevarrà il voto del Presidente. La Commissione certifica la presentazione, verifica la regolarità della presentazione delle mozioni e delle proposte di emendamento allo Statuto.
Commissione Coordinamento delle mozioni
La Commissione per il Coordinamento delle mozioni è composta di cinque membri nominati dall’Ufficio di Presidenza prima dell’inizio dei lavori congressuali. Nomina al suo interno il Segretario.
La Commissione riceve le mozioni dalla Commissione verifica poteri e, ove possibile, anche sentiti i presentatori, coordina e accorpa in un unico documento le proposte presentate e provvede alla loro diffusione. Mozioni e raccomandazioni sui temi congressuali, devono essere presentate alla Commissione Verifica Poteri entro le 17,00 del giorno precedente quello fissato per l’apertura della discussione della votazione delle mozioni secondo il programma congressuale.
Conclusioni dei lavori
I lavori si concludono: con l’approvazione delle mozioni e con l’elezione del Presidente e del Consiglio Generale.
3) DELLE PROCEDURE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE PER I SUOI LAVORI
L’Assemblea nazionale alla fine dei lavori relativi alla chiusura del quinquennio scaduto (relazione del Presidente uscente, ratifica e verifica dei bilanci, destinazione dei fondi di riserva etc.), è informata dal Presidente della commissione elettorale delle candidature esistenti.
L’Assemblea può richiedere agli interessati dichiarazioni sui programmi dagli stessi sostenuti. Dopo il dibattito si inizieranno le votazioni a mezzo scheda ciclostilata che sarà distribuita dai membri della commissione elettorale.
L’ordine delle votazioni è il seguente:
• Presidente;
• Membri del Consiglio Nazionale;
• Collegio dei Revisori dei conti;
• Collegio di Garanzia e tutela.
4) PROCEDURE DELLE VOTAZIONI
I rappresentanti di nomina elettiva sono eletti dall’Assemblea assicurando la rappresentanza proporzionale delle singole regioni tra numero di iscritti totale e numero di iscritti di ogni singola regione e fatta salva la rappresentanza di tutti gli Enti.
Verrà formata una lista di candidati, distinta per enti di appartenenza. La lista dei candidati Inps sarà distinta al suo interno per regione e formata dai candidati indicati dalle Regioni attraverso i congressi regionali, in caso di assemblea ordinaria, o apposite assemblee regionali in caso di assemblea straordinaria nazionale ed il cui numero potrà essere superiore di una unità, ai seggi attribuiti dal sistema proporzionale, e non superiore al doppio delle unità spettanti a detta regione. La lista degli altri Enti sarà unica non dovendo rispettare il requisito della proporzione per regione bensì quello della proporzione a livello nazionale. Potranno, inoltre, essere inseriti nelle rispettive liste, tutti coloro che fra i presenti intendano candidarsi e che dovranno essere presentati da almeno 3 colleghi della stessa regione presenti al congresso.

TITOLO IV – NORME DI CARATTERE GENERALE

1) DELLE INCOMPATIBILITÀ DELLE CARICHE
L’appartenenza al Collegio dei revisori dei conti ed al Collegio di garanzia e tutela esclude l’eleggibilità alle altre cariche.
2) DELLA DECADENZA DELLE CARICHE DEGLI ORGANI CENTRALI
Nell’eventualità che per più svariati motivi – diversi da quelli specifici dell’attività ispettiva che abbiano dato luogo a provvedimenti amministrativi penali – i componenti degli Organi Centrali dell’Associazione vengano privati della funzione da parte degli Istituti di appartenenza, gli stessi possono rimanere in carica per tutta la durata del mandato.
Nell’eventualità che Componenti degli Organi Centrali dell’Associazione lasciassero vacanti gli incarichi loro attribuiti, entrerà a sostituire gli stessi il primo dei candidati non eletti.
In mancanza di questi il C.G. provvederà a sostituirli mediante cooptazione.
I Componenti degli organi centrali che non partecipano ai lavori senza giustificato motivo, decadono dalla carica. La giustificazione dovrà pervenire per iscritto prima dell’inizio dei lavori.

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