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 Assemblea straordinaria dei soci

 

 

 

 

Comunicazione di convocazione dell’Assemblea straordinaria dei soci ai sensi del titolo I punto 2 del regolamento.

 

Il Consiglio Generale dell’ANIV, riunitosi in Riccione il 13 ottobre 2018, su proposta del Presidente, ha deliberato di convocare l’Assemblea straordinaria dei soci, ai sensi del titolo I punto 2 del regolamento, nei giorni dal 30 novembre al 2 dicembre 2018 presso l’hotel Mediterraneo di Riccione.

Si ricorda, come stabilito nel titolo I, punto 2 del regolamento, che ogni socio dovrà far pervenire alla Segreteria Aniv, Via Cesco Baseggio 9/12 – 30174 Mestre (VE) o via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure via fax al n.041.5347080, quindici (15) giorni prima della data di convocazione, come condizione indispensabile per aver diritto al voto - sia di persona, sia a mezzo delega - (quindi entro il 15 novembre 2018), la scheda di partecipazione o la propria delega con l’indicazione del socio delegato partecipante. Si ricorda, infine, che, sempre ai sensi del titolo I, punto 2 del regolamento, ogni socio può essere portatore di n. 10 deleghe.

 

Venezia, 14 ottobre 2018

IL PRESIDENTE           

Giancarlo Sponchia        

 

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LETTERA DEL PRESIDENTE

IL PROGRAMMA DEI LAVORI

STATUTO CON LE PROPOSTE DI MODIFICA APPROVATE DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 13/10/2018

REGOLAMENTO CON LE PROPOSTE DI MODIFICA APPROVATE DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 13/10/2018

LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AL CONGRESSO E/O DI DELEGA

 

 


ponte morandiGenova, crollo ponte Morandi

Nella mattinata del 14 agosto scorso il Ponte Morandi, il ponte dell'autostrada A10 che collega Genova al suo ponente cittadino e poi a Savona e Ventimiglia, è crollato. Finora sono 43 le vittime accertate, ma restiamo in attesa che siano accertate anche le responsabilità per l'incredibile disastro, che ha distrutto vite e famiglie. Non bisogna infatti dimenticare il dramma degli sfollati, i poveri abitanti della zona che le autorità hanno immediatamente evacuato a causa del rischio di ulteriori, possibili crolli. Esprimiamo anche noi il nostro dolore e siamo vicini alle famiglie colpite dal disastro.

La redazione e tutto lo staff del sito.

Trasmissione Report RAI e Vigilanza

La trasmissione televisiva REPORT andata in onda in prima serata su RAI 3 lunedì 14/05/2018, tra gli altri servizi ne ha trasmesso uno dal titolo Fuori Controllo curato dal giornalista Bernardo Iovene.

Il conduttore Sigfrido Ranucci presenta così il servizio di Iovene: “L’inchiesta principale di questa sera è dedicata a quei lavoratori che vengono sfruttati all’interno delle cooperative da quei manager senza scrupoli. Sembra un ossimoro. Le cooperative che erano nate proprio per tutelare i lavoratori, senza scopo di lucro son diventate uno strumento di speculazione anche tutelate dall’articolo 45 della Costituzione. Sotto l’ombrello dei grandi marchi della distribuzione, nascono, si trasformano e muoiono centinaia di società. E i lavoratori passano da società che muore, da cooperativa che muore a quella che nasce e a ogni passaggio perdono in diritti e in busta paga. Dal punto di vista formale magari - e legale - è tutto a posto, ma da quello morale? Le assemblee, momento vitale per le cooperative, son diventate fittizie e se cambi il sindacato rischi di essere licenziato. Il nostro Bernardo Iovene è stato tra i lavoratori per capire di chi sono le responsabilità e come funzionano le cose.

Puoi vedere la trasmissione cliccando qui

Il capo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dott. Pennesi, a seguito della trasmissione del servizio televisivo, in data 18/05/2018 ha inviato una nota di precisazioni alla Redazione di Report (e per conoscenza alla Rai) dall’oggetto: comunicato ai sensi dell‘art. 33 del D.Lgs. 177/2005. L’obiettivo della lettera appare quello di voler contestare quanto affermato relativamente agli ipotizzati effetti negativi che la creazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha determinato sotto il profilo dei risultati ispettivi e agli obiettivi raggiunti nel 2017, precisando a suo dire che l’istituzione dell’INL avrebbe addirittura arrestato una “emorragia” di risultati che l’INPS e l’INAIL hanno registrato nel corso degli ultimi anni. E ciò «nonostante il ben noto stato di agitazione del personale ispettivo (per i primi tre mesi il personale INPS e INAIL si è addirittura rifiutato di avviare accertamenti ispettivi) e nonostante una imponente attività di formazione, necessaria per dare uniformità di competenze a tutto il personale ispettivo confluito nella nuova Agenzia». Poi fornisce i dati che denotano la tenuta dei recuperi contributivi e assicurativi nel 2017 rispetto al 2016 ed infine afferma che «i dati riferiti genericamente all’attività di vigilanza svolta nel 2017 evidenziano, inoltre, il superamento, finalmente dopo molti anni, del fenomeno della sovrapposizione degli interventi ispettivi».

Senza entrare nel merito della metodica utilizzata per chiedere alla Rai la pubblicazione della nota di rettifica inviata (scomodando impropriamente l’art. 33 del D.Lgs. 177/2005 che andrebbe richiamato per soddisfare gravi ed eccezionali esigenze di pubblica necessità) a nostro parere la nota di Pennesi appare più un tentativo di giustificare le difficoltà dell’INL la cui nascita ha determinato una evidente crisi della vigilanza ispettiva e le cui responsabilità vanno ricercate in coloro che hanno voluto questa ingombrante macchina burocratica, per di più con l’aggravante della abusata politica del costo zero che non ha prodotto altro che maggiori tensioni fra il personale di tutto il corpo ispettivo oggi incardinato sotto l'INL. Qui di seguito l’articolata risposta del Presidente Giancarlo Sponchia alla nota del Dott. Pennesi:

TESTO: "Precisazioni sulla nota del Dott. Pennesi n. 167 del 18/5/2018 in merito al servizio di Report del 14/5/2018.

L’effettiva diminuzione degli importi accertati da INPS e INAIL dal 2014, evidenziata nella predetta nota è dovuta, principalmente, alla forte diminuzione del numero degli ispettori passati da circa 1.400 nel 2014 a poco più di 1.100 nel 2017 (ispettori Inps) e da 370 a 298 quelli Inail. Una drastica diminuzione dovuta non solo al pensionamento, ma anche al transito (nella maggior parte dei casi nel mese di ottobre 2015) di centinaia di ispettori al ruolo amministrativo perché temevano avvenisse ciò che è realmente accaduto: una parziale paralisi dell’attività e una diminuzione d’efficienza e capacità di intervento nelle aree di maggior rischio di evasione contributiva e assicurativa. Bisogna ricordare, infatti, che seppur l’INL inizia ufficialmente la sua attività nel mese di gennaio 2017, i suoi effetti negativi e deleteri si sono già sentiti dalla data del provvedimento che lo istituiva, il decreto legislativo 149 del 14/9/2015 che faceva riferimento alla legge 183 del 10 dicembre 2014…"

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 Dal virtuale….. al reale


Facebook, Whatsapp, twitter, chat, gruppi. Tutto ormai viaggia in rete. Proteste, iniziative, documenti, attacchi e offese reciproche. Una guerra tra i diversi pensieri e le diverse situazioni degli ispettori che non porta vantaggio a nessuno.
A qualcuno sfugge, forse, che l’Associazione, per la prima volta nella sua lunga storia, ha chiesto ai sindacati di proclamare lo stato di agitazione. Un atto, concreto e non virtuale, unico e di rilevante portata.
Tale iniziativa, assunta a livello nazionale, a seguito di confronto con gli organismi dell’associazione, necessita di un’analoga azione in tutte le regioni. I responsabili regionali, con il supporto di tutti i consiglieri regionali, sono invitati, pertanto, ad attivare iniziative per coinvolgere le organizzazioni sindacali territoriali, gli Enti e
le istituzioni locali.
Nel sottolineare che la posizione dell’Associazione in merito alla costituzione e al funzionamento dell’INL non si presta ad alcuna interpretazione e non è qualcosa di aleatorio ma scritto a chiare lettere nei documenti depositati presso le commissioni lavoro della Camera e del Senato, ribadisco, (non credo definitivamente perché le polemiche non avranno mai fine), che l’iniziativa assunta dall’Aniv non è a tutela di interessi di una parte degli ispettori contro un’altra, anche perché in gioco non ci sono interessi ma valori.

 
Lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti, Signor Donald Trump

di Franceso Paolo Rossi, Professore emerito di diritto del lavoro dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Coord. Scientifico del centro Studi ANIV di diritto della previdenza sociale “G. BILLIA

Lettera aperta al Presidente degli Stati Uniti, Signor Donald Trump Casa Bianca Washington USA

 Illustre Presidente, chi Le scrive è un Professore emerito di Diritto del lavoro dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nato il 2 ottobre 1933 corrente l’Anno Santo straordinario della Redenzione indetto dal Santo Padre Pio XI. Desidero segnalarLe di essere nato in quella cittadina della regione Abruzzo dell’Italia, la quale le ha fornito cravatte splendenti che sono servite ad offuscare la sbiadita e opaca figura della Sua avversaria nella recente competizione elettorale.