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cu 2018INPS - Circolare n. 67 del 23 aprile 2018    new 1

Modalità di rilascio della Certificazione Unica 2018.

L'INPS con la circolare n. 67 del 23/04/2018, in qualità di sostituto d’imposta quale ente erogatore di pensioni ed altre prestazioni non pensionistiche, illustra le modalità di rilascio della Certificazione Unica 2018 (CU) che annualmente è tenuto a rilasciare ai sensi dell’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del D.P.R. n. 322/1998. Nella circolare l'INPS specifica quali sono le modalità a disposizione dell’utenza per l’acquisizione della Certificazione Unica 2018. Coloro che dispongono (avendolo richiesto) del PIN rilasciato dall'Istituto, potranno scaricare e stampare la Certificazione Unica 2018 direttamente attraverso il sito www.inps.it. Gli utenti potranno scaricare la CU anche utilizzando le credenziali SPID. Per chi fosse impossibilitato ad utilizzare il servizio online, l'Inps assicura l'apertura di (almeno) uno sportello dedicato al rilascio cartaceo della Certificazione Unica 2018, presso ogni struttura territoriale dell’Istituto. Presso ciascuna struttura, inoltre, è presente una postazione informatica self-service, a disposizione degli utenti, mediante la quale è possibile collegarsi e procedere direttamente alla stampa della CU. Attenzione, però, per poter utilizzare tale postazione gli utenti devono essere muniti del citato PIN Inps oppure della Tessera Sanitaria (TS) o ancora della Tessera Sanitaria - Carta nazionale dei servizi (TS-CNS). Coloro che abbiano attivato una casella PEC potranno richiedere la CU all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. allegando copia del documento di identità del richiedente (in corso di validità). In ogni caso è possibile rivolgersi agli intermediari abilitati (Patronati, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale) oppure recarsi presso i Comuni o le altre pubbliche amministrazioni che abbiano sottoscritto un protocollo con l’Istituto per l’attivazione di un punto cliente di servizio. Per talune categorie di utenti (es. ultraottantenni titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione, ciechi civili, ecc.) che abbiano ricevuto apposita comunicazione di inserimento nell’iniziativa, è previsto un servizio denominato “Sportello Mobile” per ottenere l’invio della certificazione al proprio domicilio. Ulteriori chiarimenti o dettagli si possono ricavare dalla lettura della circolare Inps consultabile e scaricabile in questa pagina.

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baby sitter


INPS - Messaggio 1428 del 30-03-2018


Contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia di cui all’articolo 4, comma 24, lett. b), della legge n. 92/2012.

Come noto, l’articolo 4, comma 24, lett. b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013- 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, la corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi. Il beneficio in argomento è stato prima prorogato per il 2016 e poi, per il biennio 2017–2018, dall’articolo 1, commi 356 e 357, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (c.d. legge di bilancio 2017) sia per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici iscritte alla Gestione separata (nel limite di spesa di 40 milioni di euro per ciascuno dei due anni), sia per le lavoratrici autonome (nel limite di spesa di 10 milioni di euro per ciascuno dei due anni), ferme restando le disposizioni attuative contenute nei D.M. 22 dicembre 2012, 28 ottobre 2014 e 1 settembre 2016. Col messaggio 1428 del 30-03-2018 l'Inps fornisce le istruzioni per la presentazione delle domande nell’anno 2018.

TESTO: "Contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia di cui all’articolo 4, comma 24, lett. b), della legge n. 92/2012. Istruzioni per la presentazione delle domande nell’anno 2018..."

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inps salari mediINPS - Circolare n. 61 del 4 aprile 2018

Prestazioni economiche di malattia, di maternità/paternità e di tubercolosi. Salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o importi. Anno 2018.

Come ogni anno di questi tempi, l'Istituto di previdenza ha emanato le circolari mediante le quali sono determinati il limite minimo di retribuzione giornaliera e la misura degli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per la generalità dei lavoratori dipendenti (cfr. circolare n. 13/2018), in tema di liquidazione delle indennità di malattia, maternità/paternità e tubercolosi (lavoratori soci di società e di enti cooperativi, lavoratori agricoli a tempo determinato, compartecipanti familiari e piccoli coloni, italiani operanti all’estero in paesi extracomunitari, addetti ai servizi domestici, lavoratori autonomi, lavoratori iscritti alla Gestione separata) nonché dei salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o importi a valere per la liquidazione di prestazioni nell'anno 2018.

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trenoINPS - Circolare n. 46 del 14 marzo 2018

Articolo 1, comma 246, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, concernente i benefici previdenziali per i lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario.

SOMMARIO (Inps): "Dal 1° gennaio 2018 viene riconosciuto ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, che hanno svolto operazioni di bonifica dall’amianto senza essere dotati degli adeguati equipaggiamenti di protezione individuale contro l'esposizione alle fibre di amianto, il medesimo beneficio previdenziale previsto per i lavoratori che siano stati esposti all'amianto per un periodo superiore a dieci anni, di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257.

 TESTO: "Nel supplemento ordinario n. 62 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017 è stata pubblicata la legge 27 dicembre 2017, n. 205, relativa al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e al bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. L’articolo 1, comma 246, della menzionata legge, entrata in vigore il 1° gennaio 2018, ha modificato l’articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208..."

 

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circolari slideINPS - Incentivi giovani 2018 e Incentivo Occupazione Mezzogiorno - Le slide

L’Inps ha messo a disposizione le slide predisposte dall'Istituto per la Videoconferenza formativa del 22/03/2018 in materia di incentivi, di natura contributiva, concessi in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani o soggetti disoccupati effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018.

In particolare si tratta di tre serie di slide. La prima si riferisce all'esonero contributivo per le nuove assunzioni, effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, di giovani con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, ai sensi dell’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (circolare Inps n. 40/2018). La seconda riguarda l'esonero contributivo per l’assunzione di giovani aderenti al Programma “Garanzia Giovani”, riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018, in virtù del decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) n. 3 del 2 gennaio 2018, pubblicato in data 26 gennaio 2018 (circolare Inps n. 48/2018). Infine la terza fornisce dettagliate istruzioni in merito all'esonero contributivo concesso (nelle regioni del Mezzogiorno) per l’assunzione di soggetti disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del d.lgs. n. 150/2015, riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018, in virtù del decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) n. 2 del 2 gennaio 2018, pubblicato in data 26 gennaio 2018 (circolare Inps n. 49/2018).

 

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giovaniINPS - Circolare n. 40 del 2 marzo 2018

Esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato ai sensi dell’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205...

Con la circolare n. 40 del 02/03/2018, l’Inps fornisce indicazioni ed istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all'esonero contributivo dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le nuove assunzioni, effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2018, di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti (articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020).

TESTO: "Allo scopo di promuovere forme di occupazione giovanile stabile, l’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (di seguito, anche “Legge di Bilancio 2018”), ha introdotto un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti effettuate a partire dal 1° gennaio 2018. La suddetta disposizione, in forza di quanto previsto dall’articolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, trova applicazione per le assunzioni riguardanti i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri. Il predetto beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati. Restano esclusi dal beneficio..."

 

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inps gestione separataINPS - Circolare n. 45 del 9 marzo 2018

Contribuzione indebitamente versata alla Gestione separata. Applicazione articolo 116, comma 20, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.  Istruzioni operative...

L'Inps, con la circolare n. 45 del 09/03/2018, individua l’ambito di applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 116, comma 20, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per tutti gli enti che in forza di disposizioni normative svolgono funzioni di previdenza ed assistenza obbligatoria, assoggettati al controllo ed al finanziamento pubblico, tra cui quelli disciplinati dai decreti legislativi n. 509/94 e n. 103/96. Vengono individuate, inoltre, le disposizioni normative in merito agli obblighi contributivi dei professionisti che svolgono attività libero professionale e vengono fornite indicazioni in merito alle istanze di trasferimento della contribuzione indebitamente versata.

 TESTO: "La legge 23 dicembre 2000, n. 388, all’articolo 116, comma 20, ha disposto che il pagamento della contribuzione previdenziale, effettuato in buona fede ad un ente previdenziale pubblico diverso dal creditore effettivo, ha effetto liberatorio nei confronti del contribuente. Conseguentemente, l’ente che ha ricevuto il pagamento deve provvedere al trasferimento delle somme incassate, senza aggravio di interessi, all’ente titolare della contribuzione..."

 

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INPS-Messaggio 1162 del 16-03-2018.uomo disoccupato

 

Indennità di disoccupazione NASpI e compatibilità con lo svolgimento di attività lavorativa subordinata, anche di tipo intermittente o come OTD in agricoltura. Chiarimenti sull’applicazione dell’istituto della sospensione della prestazione di cui all’articolo 9 del D.Lgs. n. 22 del 2015.

 

TESTO: "Sono pervenute richieste di chiarimenti in merito ad alcuni particolari aspetti connessi all’accesso all’indennità di disoccupazione NASpI e/o alla sua compatibilità in caso di titolarità di rapporto di lavoro intermittente o nelle ipotesi di rioccupazione come OTD in agricoltura.
Si ricorda, preliminarmente, che la compatibilità dell’indennità di disoccupazione NASpI..."

 

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Il diritto alla pensione alla luce del risultato del referendum sulla riforma della Costituzione

di Franceso Paolo Rossi, Professore emerito di diritto del lavoro dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Coord. Scientifico del centro Studi ANIV di diritto della previdenza sociale “G. BILLIA

1. Il diritto alla pensione è un diritto soggettivo pubblico in virtù del quale a tutti i lavoratori e parimenti a tutte le lavoratrici esso è riconosciuto e garantito dalla Costituzione secondo la formula contenuta nell’art. 38, secondo comma. In questa è sancito così l’obbligo indefettibile e fondamentale di garantire e assicurare ai lavoratori di cui sopra mezzi adeguati alle loro esigenze di vita nei casi di infortunio sul lavoro, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. A ben vedere, le sole forme di pensionamento sono quelle relative agli stati di invalidità o di inabilità e a quello del raggiungimento di un’età predefinita con un’anzianità assicurativa–contributiva minima nell’ambito del sistema di assicurazione sociale, invalidità, vecchiaia e superstiti. Nulla è detto per una pensione di anzianità, la quale ha rappresentato, invece, negli anni ’70, una fonte di aggressione al Fondo pensione dei lavoratori dipendenti del settore di lavoro privato.