Forum 2026 - Seconda giornata
La seconda giornata dei lavori del 44° Forum sulla Vigilanza ha visto la presenza di numerose personalità. Tra gli altri, l'intervento di Pasquale Sasso, professore associato presso il Dipartimento di Management ed Economia dell'Università Pegaso, il quale ha annunciato l'imminente avvio del master su Sicurezza negli ambienti di lavoro, nell'ambito della collaborazione tra Aniv e Università Pegaso su master e percorsi formativi.
(di Domenica Cori e Gianluca Cannone)
La seconda giornata del Forum Aniv si è aperta con l'intervento di Rosario De Luca, presidente dell'Ordine nazionale dei consulenti del Lavoro, il quale ha salutato e ringraziato gli ispettori, attori e vettori di legalità, per la collaborazione continua, sottolineando come nel mondo del lavoro non ci debbano essere controparti.
Dopo avere ricordato il grave episodio di Amendolara, si è soffermato sull'importanza dell'etica e della legalità nel mondo del lavoro e ha accennato al nuovo decreto lavoro.

I saluti ai convegnisti sono stati affidati a Giorgio Soluri, direttore regionale Inail Sicilia, il quale ha messo in rilievo come il Forum Aniv sia un momento di confronto sulla legalità. L'ispettore è un vettore dell' etica pubblica e dunque ha una funzione nobile perchè legalità significa anche difesa della dignità della persona. La cultura della sicurezza sul lavoro va sempre più diffusa e condivisa e nel piano integrato 2026 l' ispettore diventa unione della fase di prevenzione e della repressione. Il direttore ha, inoltre, messo in risalto come nei primi quattro mesi del 2026 ci sia stato un incremento delle denunce di infortunio e degli infortuni mortali e come anche le malattie professionali siano in aumento. Come dato positivo, tuttavia, ha ricordato che In Sicilia sono stati regolarizzati 880 lavoratori grazie all'azione ispettiva.
È seguito l'intervento di Alessandro Romano, direttore centrale Internal Audit, Risk Management, Compliance e Antifrode Inps, il quale ha proiettato innanzitutto i convegnisti nella dimensione delle ispezioni congiunte in ambito europeo. Il direttore ha sottolineato sia l' importanza di fare rete in ambito sovranazionale, sia il ruolo riconosciuto all'INPS dall'ELA (European Labour Authority), che ha chiamato l'Istituto a collaborare per la formazione degli ispettori ucraini. Inoltre ha evidenziato il ruolo della elaborazione dati della sua Direzione, non solo nei rapporti interni con la direzione centrale Entrate, ma anche esterni con la Guardia di Finanza. Per il direttore, è importante creare reti, anche con gli ispettori, attraverso strumenti antifrode, come la procedura SI.B.I.L.L.A. A tale fine si faranno delle giornate formative a cui siamo invitati perché questi applicativi, che oggi hanno anche dati europei, possiamo utilizzarli anche noi: la collaborazione con il corpo ispettivo è fondamentale.
La dott.ssa Genea Verdicchio ha portato i saluti di Diego De Felice, direttore centrale Comunicazione Inps, ringraziando gli ispettori per il loro ruolo di garanzia, di legalità ed equità dei diritti e sottolineando come la funzione ispettiva produca dati che sono un patrimonio informativo importante. Quanto più le informazioni sono fornite in maniera corretta tanto più l' attività ispettiva sarà rappresentata in maniera più trasparente.
A seguire l'intervento di Roberto Caponi, direttore centrale Confagricoltura, il quale si è ricollegato al grave episodio di cronaca di Amendolara, evidenziando come già nel 2003, al suo primo forum Aniv si parlasse di caporalato e sfruttamento del lavoro. Caponi ha elencato una serie di problematiche che affliggono il mondo del lavoro agricolo, quali ad esempio la mancanza di chiarezza delle norme, i controlli da indirizzare meglio, l'incrocio dei dati e le procedure di collocamento non adeguate, la rete del lavoro agricolo di qualità da ripensare nonché il servizio dei trasporti pubblici in campagna.
Per Romano Magrini, responsabile nazionale Area lavoro della Coldiretti, tutti gli attori del mondo del lavoro devono essere vettori di legalità. La situazione globale con le guerre in corso ha fatto crescere enormemente i costi per le imprese agricole, con riduzione dei margini di guadagno. Inoltre spesso c' è una concorrenza sleale sia interna che esterna (italian sounding): infatti molte volte viene fatta in Italia solo l'ultima fase di lavorazione per poter apporre il marchio made in Italy.
Ció non toglie che, nonostante le tante difficoltà, le situazioni di illegalità vadano sempre perseguite anche attraverso l'attività preventiva di intelligence, che consente ispezioni sempre più mirate. Inoltre la collaborazione tra organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e istituzioni garantisce una maggiore efficacia nel contrasto all'illegalità.
Il prof. Pasquale Sasso ha ricordato ai convegnisti la collaborazione tra Aniv e Università Pegaso su master e percorsi formativi. Nell' anno accademico 2026/27 ci sarà un nuovo master intitolato Sicurezza negli ambienti di lavoro e verrà prevista un'agevolazione economica per gli iscritti Aniv che vorranno iscriversi al Master.
Pasquale Caccavale, dirigente Area Vigilanza Documentale e Analisi del rischio Inps, ha spiegato come la Vigilanza documentale analizzi le aree del rischio e rispetto all'anno scorso ci siano stati degli sviluppi in ambito di "circuito virtuoso del controllo", come la piattaforma integrata Inps-Agea, non ancora in produzione, fatta in collaborazione con la parte ispettiva, anche perché non esiste un indicatore che non ha poi bisogno di essere verificato. Inoltre dagli ispettori pervengono sempre molte idee, come la piattaforma mock-up, cruscotto conguagli. Ha anche reso noto che un gruppo ispettivo sta collaborando per rivitalizzare la procedura Frozen fittizi, purtroppo sempre meno efficace. Infine ha descritto le funzionalità del nuovo strumento ISAC: indicatore di affidabilità contributiva.

La nota ed apprezzata Maria Magri - esperta previdenziale - ha evidenziato come si debba focalizzare l'attenzione sulla certezza del diritto e sulla qualità della normazione, anche per cercare di ridurre il contenzioso amministrativo e giudiziario. L'incertezza normativa incide soprattutto sulle piccole aziende che non hanno gli strumenti per fronteggiare la complessità normativa; ha inoltre chiosato:"...semplificazione non deve significare abbassare le tutele". In tale prospettiva andrebbe rivitalizzata la piattaforma Appalti Inps perché l'appalto non può essere uno strumento per comprimere le tutele, come chiarito dalla Cassazione. Infine la Magri ha evidenziato l' importanza della fase preventiva e di orientamento e accompagnamento alla regolarità per le imprese.
Il segretario generale Ancal Nicola Bellomo, ha innanzitutto ricordato come gli iscritti alla sua associazione abbiano tra gli obiettivi quello di contribuire al sistema Paese. In tale prospettiva è stato sottoscritto un protocollo di intesa con Aniv. Nel suo intervento, partendo dalla definizione di diritto del lavoro come insieme delle norme che tutelano la dignità del lavoro, ha sottolineato che gli infortuni derivano anche dall'impossibilità di monitorare i rischi. In tale ottica si inserisce lo strumento della certificazione dei contratti di lavoro come sede che fa emergere la genuinità dei contratti. Infatti in caso contrario lo stesso è segnalato all'INL.
I lavori si sono chiusi con l'intervento di Guglielmo Loy, presidente CIV INAIL, il quale ha ricordato che il numero di infortuni sul lavoro è in crescita, i decessi rimangono piuttosto alti e non si riesce a scendere oltre una certa soglia. La trasformazione tecnologica non ha prodotto in automatico la riduzione degli infortuni che ci si aspettava e il numero complessivo degli infortuni viaggia sui 500.000 su un totale di 3.200.000 ditte censite dall'INAIL. Naturalmente i luoghi di lavoro sono ancora di più rispetto al numero delle aziende. Va considerato anche il fatto che il 90/95% delle imprese italiane sono piccole imprese e che e in corso anche una trasformazione del mercato del lavoro con nuove forme di terziario e aumento del lavoro a distanza, senza che il legislatore sia ancora intervenuto a normare la salute e sicurezza.
Infine il dott. Loy ha sottolineato la necessità di valorizzare il dialogo tra le istituzioni e le reti di rappresentanza sociale, anche con finalità di prevenzione.
Tutti gli interventi del forum, in versione integrale, saranno comunque pubblicati appena possibile nell’apposita sezione del sito sotto la voce FORUM 2026.