Forum 2025 - Seconda giornata
La seconda giornata dei lavori del 43° Forum sulla Vigilanza ha visto la presenza di numerose personalità. Oltre all'intervento del presidente dell'Inps Gabriele Fava, di notevole interesse quello del prof. Georg Gottlob, uno dei massimi esperti al mondo di Intelligenza Artificiale, docente di Informatica all’Università della Calabria e prima ancora professore ordinario a Oxford. Ma tutti gli interventi hanno suscitato attenzione ed interesse da parte dei partecipanti.
(di Michele Martino e Gianluca Cannone)

La seconda giornata dei lavori del Forum Aniv 2025 è stata aperta dai saluti di Teresa Citraro, direttore regionale Inail della Calabria. Ha voluto ringraziare tutto il corpo ispettivo per la preziosa e costante azione di presidio della legalità e la funzione di deterrenza sul territorio.
Anche il direttore regionale INPS Calabria, Giuseppe Greco, ha rivolto un breve saluto ai partecipanti. Nel suo breve intervento ha ricordato i passi da gigante fatti dalla tecnologia informatica dai tempi della propria assunzione presso l’Istituto.
Poi l’atteso intervento del presidente Inps, Gabriele Fava. In primis ha centrato l’attenzione sul ruolo determinante dell’AI nelle fasi di predisposizione del piano della Vigilanza, grazie alla quale il piano non è più un mero elenco di verifiche da effettuare, ma un vero e proprio patto sociale tra l’Istituto e il mondo delle imprese. Ha poi sottolineato un limite, a suo parere, dell’intelligenza artificiale, che ha paragonato ad una “protesi cognitiva” carente però del senso critico, una prerogativa esclusiva, fino ad ora, del genere umano.
L’AI automatizza, ma non decide. L’AI elabora dati a velocità impressionanti, ma non giudica nessuno. Attenzione, quindi, a rispettare queste limitazioni. Il presidente si è soffermato a lungo sul Correttivo Ter al Codice della Crisi d’impresa. A seguito di queste modifiche, l’Inps non è più un esattore ma un coprotagonista che aiuta le imprese a risollevarsi. Un fallimento equivale a perdita dei crediti vantati dall’Istituto e perdita di posti di lavoro. Se invece l’impresa viene sostenuta ed aiutata a risollevarsi, si assicura anche un flusso creditizio futuro oltre, ovviamente, al mantenimento della forza lavoro occupata.
La Vigilanza non è più solo controllo, ma diventa parte del sostegno alle imprese, diventa un intelligente strumento per la coesione sociale. Questa nuova visione, definita welfare generativo, non è più semplice assistenzialismo, ma occasione di sviluppo e crescita per il Paese.
Con un collegamento in videoconferenza, è intervenuto subito dopo il direttore generale dell'Inail, Marcello Fiori. Ha comunicato con soddisfazione l’approssimarsi del bando per l’assunzione di nuovi ispettori Inps/Inail. Riferisce che l’Inail sta sempre più affinando la selezione delle imprese da sottoporre a verifica, e questo lavoro, anche grazie all’AI e all’azione sinergica con gli altri enti preposti all’attività di Vigilanza, sta dando i suoi frutti. Nel 2024 sono stati fatti più di 6000 accessi ispettivi, risultati importanti nonostante le carenze di personale. L’Inail è attenta anche alle nuove sfide dovute ai cambiamenti climatici. Ad esempio, in questo periodo si stanno prendendo provvedimenti a tutela di coloro che sono costretti a lavorare in condizioni di caldo eccessivo.
Molto interessante la relazione del prof. Georg Gottlob, uno dei massimi esperti al mondo di Intelligenza Artificiale, docente di Informatica all’Università della Calabria e prima ancora professore ordinario a Oxford.
L'intervento ha evidenziato potenzialità e limiti degli LLM (Large Language Models) e si è focalizzato sulle attività di ricerca in corso, orientate a migliorare affidabilità e precisione degli LLM nella gestione dei dati. Ha parlato di "Psicanalisi e Terapia di Chatgpt". Gli LLM sono adatti a rispondere alle domande e a scrivere in modo corretto ed appropriato al contesto.
In futuro questi modelli potrebbero sostituire i motori di ricerca, ma questo è pericoloso in quanto possono riportare falsità presenti nel web. Questa rete neurale effettua una compressione dei dati trovati nel web e in questa fase cerca di ricostruire ciò che non trova, commettendo talvolta degli errori. Questi modelli imparano dagli esempi passati ma a volte questo può risultare controproducente. “Non solo noi uomini ignoriamo certe cose, anche le macchine possono errare”, ha evidenziato Gottlob. Ad esempio ha citato un caso che riguardava gli stipendi delle donne, che in passato erano inferiori a quelli degli uomini, e di come tale assunto sia stato erroneamente confermato come attuale.
Questi modelli talvolta possono inventarsi fatti e circostanze. Anche in questo caso ha portato l’esempio di un avvocato che ha utilizzato l’AI per predisporre un suo atto e l'intelligenza artificiale ha citato casi giuridici inesistenti. Spesso può capitare che l'AI utilizzi dati non corretti presenti sul web. Altre volte prende in considerazione i risultati di ricerca più visualizzati, che non necessariamente sono quelli attinenti alla domanda posta. Attraverso dei prompt più specifici è possibile evitare gli errori del LLM. E qui ha brevemente illustrato Chat2data, il modello a cui da tempo sta lavorando, costruito sulla verifica delle basi di dati di riferimento, arricchite in completezza e soprattutto adeguatezza.
«La Vigilanza non è più solo controllo, ma diventa parte del sostegno alle imprese, diventa un intelligente strumento per la coesione sociale»
Quindi è stata la volta di Leonardo Fabretti, responsabile area Legale e Contrattualistica di Umana S.p.A., il quale ha presentato il libretto “Sicurezza sul lavoro – Conviene a tutti”, pubblicato insieme all'Aniv e incentrato sulla salute e sicurezza sul lavoro. Uno strumento che integra normativa e pillole di buon senso, e che ha l’obiettivo di cercare di tenere sempre alta l’attenzione del lavoratore. È stato pubblicato in quattro lingue, e nel tempo sono previsti aggiornamenti e miglioramenti. Sarà stampata anche una versione per adolescenti con l'utilizzo di un linguaggio mirato.
Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, è necessario sottolineare la centralità della persona e stare attenti ad errori ed allucinazioni generate dalla stessa. Nei primi quattro mesi del 2025 si registra un piccolo calo degli infortuni, ma anche un aumento di quelli mortali e delle malattie professionali. Perciò è necessario tenere sempre alta la guardia, utilizzando anche tramite l’AI dei modelli predittivi.
A seguire l’intervento di Paolo Guidelli, direttore centrale Organizzazione digitale dell’Inail. Ha proposto una riflessione sull'evoluzione dell'intelligenza artificiale, dal machine learning fino agli agenti AI. L'adozione di innovazione deve però essere accompagnata dalla consapevolezza dei rischi. Bisogna considerare la presenza di bias e allucinazioni come posto in evidenza dal prof. Gottlob. Le allucinazioni nell'AI avvengono quando i modelli generano risposte che sembrano plausibili ma che in realtà non hanno alcun fondamento reale, mentre i bias sono pregiudizi sistematici che si riflettono nelle risposte generate dall’AI. Questi bias possono emergere a causa dei dati su cui l’AI è stata addestrata. Se i dati utilizzati contengono pregiudizi culturali, sociali o storici, l’AI potrebbe rifletterli nelle sue risposte.

La tecnologia di per sé considerata non ha etica e come detto dagli interventi precedenti la persona va posta al centro. Grazie ai fondi del PNRR sono stati sviluppati applicativi per la gestione delle attività ispettive. Al termine di questa evoluzione si potrà arrivare a un'interrogazione dei database tramite linguaggio naturale.
L’intervento di Giuseppe Conte, direttore centrale Risorse Umane Inps, ha messo l’accento sull’attenzione dell’Istituto nei confronti degli ispettori. Dettosi dispiaciuto per non poter essere presente come l’anno passato, ha ricordato come la creazione di una famiglia professionale autonoma per gli ispettori di Vigilanza ha consentito di porre rimedio alle precedenti penalizzazioni in fase di attribuzione delle cd. progressioni orizzontali.
La formazione, ha ricordato Conte, deve prevedere, oltre allo sviluppo delle competenze professionali, anche un’attenzione alle competenze comportamentali. Infatti l’ispettore è un funzionario Inps che opera spesso all’esterno ed è costantemente a contatto con le aziende e i propri consulenti, a cominciare dall’accesso sui luoghi di lavoro. Poi ha accennato al concorso Inps per l’assunzione dei nuovi ispettori, per il quale sono previste una prova scritta e una orale, e saranno richieste competenze tecnico giuridiche altamente qualificate.
Ha anche detto del gravoso lavoro che dovrà essere fatto dall’Inps per la formazione di coloro che saranno poi immessi in servizio.
Carlo Biasco, direttore centrale Risorse Umane dell’INAIL, ha riferito dei tagli del numero dei futuri ispettori da assumere, passato da 111 a poco più di novanta. E di come detti tagli siano controproducenti, visto che l’ispettore è una figura che non costa agli enti, anzi…
Anche in Inail gli ispettori fanno parte di una specifica famiglia professionale. Con le nuove assunzioni si auspica una diminuzione degli infortuni sul lavoro ed un avanzamento in direzione della legalità.
Ha concluso i lavori della seconda giornata Guglielmo Loy, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’Inail. (Loy in passato è stato anche presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps, ndr). Si è soffermato sul ruolo della Vigilanza nell’ambito dei fenomeni che riguardano legalità e sicurezza nel mondo del lavoro. Anche la semplice presenza fisica sul territorio ha la sua valenza in termini di azione di deterrenza.
Ha riportato, con preoccupazione, il costante calo degli ispettori Inail, passati da circa 300 nel 2017 a poco più 190 attuali, e che le prossime assunzioni non risolveranno la problematica, poiché bisogna tener conto anche dei paralleli futuri pensionamenti previsti. Ha poi osservato che la continua evoluzione del mondo del lavoro e con le nuove attività emergenti pongono nuovi ed inesplorati fenomeni che vanno affrontati anche ripensando all’organizzazione dei controlli. Non tutte le verifiche dovranno essere effettuate dal corpo ispettivo, e con l’ausilio dell’AI e una riorganizzazione delle funzioni degli enti potranno essere filtrati con precisione i casi da affidare all’ispettori e quelli da affrontare direttamente dagli uffici.
Tutti gli interventi del forum, in versione integrale, saranno comunque pubblicati appena possibile nell’apposita sezione del sito sotto la voce FORUM 2025.