Forum 2025 - Prima giornata
Iniziati i lavori del 43° Forum sulla Vigilanza, dal tema «A.I. Attività Ispettive Artificial Intelligence». Il convegno annuale organizzato dall'Aniv ritrova piacevolmente la terra calabra, stavolta sul versante tirrenico, a Paola in provincia di Cosenza.
(di Michele Martino e Gianluca Cannone)

La prima giornata del Forum Aniv 2025 è iniziata col saluto del presidente del Consiglio Regionale ANCL Calabria, Beniamino Scarfone. Co-fondatore di NexAI, una startup innovativa specializzata nella produzione di software con sistemi di intelligenza artificiale applicata alle attività professionali, ha voluto rimarcare l'importanza della formazione in materia di intelligenza artificiale.
Non ha potuto essere presente il direttore regionale INPS Calabria, Giuseppe Greco, il quale ha delegato per i saluti istituzionali il dott. Alessandro Docimo, dirigente area Entrate e Vigilanza dell'Inps Calabria, il quale ha sottolineato l'importanza di estrarre e incrociare dati e notizie attraverso l'intelligenza artificiale senza dimenticare la centralità della figura dell'ispettore che non può essere in alcun modo sostituito da un algoritmo.
È seguita la relazione del presidente dell’Aniv, Giancarlo Sponchia, il quale ha ringraziato i relatori intervenuti per la partecipazione. Per quanto riguarda i vertici Inps, ha espresso riconoscenza per l’attenzione riservata all’associazione, in continuità con il lavoro avviato lo scorso anno. Ringraziamento per la partecipazione anche a tutti gli ispettori presenti.
Il presidente ha trattato, tra gli altri, anche il tema all’ordine di questo convegno annuale. Ha poi voluto ricordare l'importanza di recuperare il ritardo per le procedure di assunzione dei nuovi ispettori Inps-Inail.
L’intervento del direttore generale dell'INPS Valeria Vittimberga è stato puntuale ed autorevole. Ha ringraziato gli ispettori per l’importante ruolo occupato quale presidio di legalità nell’ambito dell’Istituto, rilevando con soddisfazione gli ottimi risultati raggiunti in termini di contributi recuperati anche dal punto di vista del riscosso oltre che dell’accertato. Ha fatto notare che la rivoluzione dovuta all’introduzione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro desta sia prospettive di sviluppo delle potenzialità operative ma anche qualche motivo di preoccupazione per un eventuale utilizzo indiscriminato di questa nuova e potente arma tecnologica. Grazie all’AI, ad esempio, sono stati realizzati in ambito ministeriale, in relazione alle politiche occupazionali, potenti algoritmi di matching semantico, i quali consentono di analizzare il significato oltre le parole, valutando la pertinenza del contesto delle competenze e dell’esperienza. Confida di poter assumere i nuovi ispettori entro la fine di questo anno.
Cristina Deidda, direttore centrale Formazione e Accademia Inps, dopo aver messo l’accento sugli incontri formativi organizzati dall'Istituto, ha voluto evidenziare la figura ispettiva quale baluardo di legalità e come strumento per combattere la concorrenza sleale delle aziende che operano illegalmente. Ha rimarcato che «…per formare un ispettore Inps ci vogliono anni…» e che le continue modifiche normative nel settore del lavoro e l’evoluzione tecnologica dovuta all’AI richiedono una formazione continua e strutturata per avere un corpo ispettivo al passo dei tempi. Per far fronte a questa esigenza, la D.C. Entrate e la D.C. Formazione Inps stanno portando avanti un percorso di formazione permanente, che sarà integrato prossimamente con alcuni corsi sulla sicurezza informatica e sulla parità di genere. Ciò anche alla luce dell’incremento della forza ispettiva grazie alle nuove assunzioni.
A seguire l’intervento in videoconferenza di Massimiliano D'Angelo, direttore centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione dell'Inps, che con riferimento all’AI ha illustrato i concetti di algoritmo, machine learning e deep learning. Trattando del machine learning quale campo dell’AI che si concentra sullo sviluppo di sistemi in grado di apprendere dai dati e migliorare le loro prestazioni nel tempo senza essere specificamente programmati, ha accennato, quale esempio, allo smistamento automatico delle PEC ricevute dall’Inps. Sistemi simili sono utilizzati dalle aziende per selezionare i curriculum (Job Matching).
La nuova frontiera in Inps potrebbe essere l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale capaci di operare in modo autonomo, prendendo decisioni e agendo per raggiungere obiettivi specifici, spesso senza una supervisione umana costante (la cd. AI agentica). A dicembre verrà consegnato agli ispettori un nuovo personal computer sul quale saranno installate nuove procedure per gestire i verbali.
Non potendo intervenire per ragioni di ufficio, il direttore centrale della Comunicazione dell'INPS, Diego De Felice, ha inviato Pierpaolo Sarnari, dirigente incardinato presso l’area, il quale ha evidenziato la necessità di migliorare la comunicazione per quanto riguarda le attività poste in essere dagli ispettori Inps e i risultati raggiunti, anche per valorizzare tale figura non solo quale organo di controllo ma anche per il ruolo di interfaccia tra l’Istituto e le aziende. Si potrebbe realizzare un’apposita campagna pubblicitaria, anche utilizzando ad esempio brevi video o spot mirati su argomenti specifici, o spiegare in modo semplice e comprensibile gli adempimenti a carico delle aziende, anche sotto forma di "pillole" da comunicare attraverso i social network Una puntuale comunicazione all’esterno aumenterebbe anche l'autorevolezza dell'ispettore.

Nel suo intervento Roberto Caponi, da aprile nuovo direttore generale di Confagricoltura, auspica per il futuro l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel selezionare le imprese da ispezionare, anche per concentrarsi sulle macro-irregolarità e non su mere questioni formali. Sarebbe opportuno far dialogare sempre più tra loro le banche dati, ma ricordando, però, che l’intervento umano è sempre centrale perché l'ispettore percepisce subito il contesto in cui sta operando, anche per evitare automatismi pericolosi e invasivi. Le imprese agricole italiane dovranno produrre sempre di più nei prossimi anni anche a causa del contesto di guerra in cui ci troviamo, stante la nostra non autosufficienza in alcuni settori (ad esempio i cereali, ndr), per cui serve che siano meno oppresse dalla burocrazia.
Romano Magrini, responsabile relazioni sindacali, lavoro, immigrazione e sicurezza di Coldiretti, ha incentrato il proprio intervento sulla distorta narrazione operata dai media sul settore agricolo. Molto spesso si pone l'accento sul caporalato e lavoro nero, sulle irregolarità riscontrate nel mondo agricolo, senza mai valorizzare il sacrificio e il sudore della stragrande maggioranza di imprenditori onesti. Tale narrazione, tra l’altro, rischia di fornire all’estero un’immagine del tutto negativa, con potenziali ripercussioni sull’esportazione dei prodotti (unici) del made in Italy. L'intreccio delle banche dati con l'aiuto dell'intelligenza artificiale può fornire all'Inps un quadro completo dell'azienda già prima dell'ispezione. Ha poi sottolineato che, oltre al caporalato classico, esiste un altro messo in atto da coloro che decidono i prezzi dei prodotti agricoli, che non sono certo gli agricoltori. Infine ha invitato a tener conto delle difficoltà dell'imprenditore agricolo per stare sul mercato in presenza di tanti prodotti agricoli esteri che vengono spacciati per italiani.
È poi intervenuto Rosario De Luca, presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, sottolineando che tematiche come la sicurezza sul lavoro dovrebbero essere sottratti alla polemica politica. La legalità e la sicurezza non possono essere affidate esclusivamente all’azione di controllo degli ispettori, ma c’è un dovere di formazione e informazione da parte di tutti gli attori del mondo del lavoro. Come Ordine dei consulenti diffondiamo il principio che «…la sicurezza non è un costo, ma è un investimento, sia per la serenità aziendale che per la funzione sociale…». Bisogna dire che negli ultimi anni c'è stato un gran lavoro della vigilanza e c'è stata una contrazione degli infortuni sul lavoro, ma si registra un incremento degli infortuni in itinere. Servirebbe comprenderne le cause, con un’azione sinergica di tutti gli interessati, invece che limitarsi a snocciolare i soliti numeri enfatizzando negativamente la problematica e facendo apparire il nostro mondo del lavoro come un paese di stragi. L’utilizzo dell’AI sarà di grande aiuto per efficientare i processi e migliorare l’attività della Vigilanza.

Ha chiuso i lavori Roberto Ghiselli, presidente del CIV (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps). Si è soffermato sui cambiamenti nell'organizzazione delle aziende dovuti all'intelligenza artificiale. Nella P.A. l’uso dell’intelligenza artificiale consente di analizzare enormi volumi di dati, spesso provenienti da banche dati diverse, in tempi molto rapidi ed efficaci, ma ricordiamoci che l’AI non potrà mai sostituire del tutto l'intervento umano. Inoltre ha voluto evidenziare che l'intelligenza artificiale è anche nelle mani di chi delinque e questo aumenta le possibilità di frodare lo Stato. Il ruolo del Civ è importante in quanto portatore delle istanze delle parti sociali rappresentate in esso. Bisogna considerare la carenza di personale che ha portato l'INPS ad avere la metà degli ispettori rispetto a 10 anni fa, pur se la produttività non è calata. Una componente essenziale del bilancio Inps è costituita da crediti e dunque è fondamentale anche la tempistica del recupero crediti.
Infine una (interessante) puntualizzazione. Quando vengono forniti i risultati dell’attività ispettiva, e si rileva che, ad esempio, l’ottanta per cento delle imprese ispezionate è risultata irregolare, si è portati a pensare, erroneamente, che ci troviamo di fronte a un esagerato numero di imprese irregolari. Non è così! Se il filtro di selezione delle imprese da ispezionare è molto potente (e lo sarà ancora di più grazie all’AI), il risultato sarà che le imprese irregolari saranno il 100% delle ispezionate, ovvero si riesce ad evitare di ispezionare le aziende che operano nella legalità.
Tutti gli interventi del forum, in versione integrale, saranno comunque pubblicati appena possibile nell’apposita sezione del sito sotto la voce FORUM 2025.