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Forum 2022 - Seconda giornata

 

La seconda giornata del Forum Aniv 2022 si è conclusa con l'intervento del vice presidente dell'Inail, il prof. Paolo Lazzara. Durante la mattinata si sono alternati numerosi relatori, tra cui il direttore generale vicario dell'Inps, Antonio Pone, il direttore centrale Entrate contributive dell'INPS, dott. Vincenzo Tedesco e del Presidente dell'ANCL, l'Associazione nazionale dei Consulenti del Lavoro,Dario Montanaro. 

 

Martedì, 31 maggio 2022

reportage a cura di Michele Martino e Domenica Cori

 

 

I lavori della seconda giornata del forum Aniv 2022 sono iniziati con il saluto del Direttore regionale Inps della Campania, Maria Giovanna De Vivo, la quale ha voluto esprimere il suo ringraziamento per l'invito e la presenza del forum in questa regione.

"In Campania sono presenti oltre 220 mila aziende, e da molto tempo soffriamo per patologie quali il lavoro fittizio, il dumping contrattuale, gli appalti irregolari nella logistica, il caporalato" ha poi detto.

La dott.ssa De Vivo ha voluto precisare che crede molto nel ruolo specifico dell'ispettore previdenziale, che andrebbe rafforzato ed incrementato.

Stefania Damiani, presidente regionale ANCL della Campania, ha portato i saluti del Consiglio regionale della propria associazione ed ha voluto testimoniare quanto ANCL ed ANIV siano due ottime realtà che possono essere brillanti testimoni del lavoro e della società che cambia.

Ha puntato l'accento sull'importanza della formazione, sia che si tratti di funzioni di controllo (ispettori) che di funzioni di supporto alle imprese (consulenti del lavoro). Per Damiani etica e legalità sono valori fondamentali che devono essere sempre alla base del nostro operare.

Dopo i saluti e la breve introduzione ai lavori della giornata da parte del presidente Sponchia, l’intervento di Antonio Pone, Direttore generale vicario dell'Inps, che ha preliminarmente voluto ringraziare il presidente Aniv per la consolidata e lunga amicizia.

Pone ha portato i saluti del Direttore generale dell’istituto di via Ciro il Grande, dott. Vincenzo Caridi. Da vecchio amico dell'associazione riferisce di essere a conoscenza delle criticità che gli ispettori stanno da tempo affrontando. Ha ricordato come gli ispettori, con forte spirito di corpo, si siano riconvertiti durante il lockdown e sono stati di grande aiuto agli uffici amministrativi nello smaltimento delle pratiche di cassa integrazione.

Ha poi sottolineato quanto sia importante il tema della vigilanza anche nell'opinione pubblica (specialmente quando si parla di morti sul lavoro) e della necessità di dare una prospettiva ai colleghi ispettori Inps.

Proseguendo nel suo intervento, il dott. Pone ha ragguagliato i presenti sui nuovi metodi di controllo e di indagine utilizzati dall'Inps. Esistono software, ad esempio, che consentono di fornire indicazioni sulla presenza di soggetti connessi ad attività criminali dentro le società.

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Si è soffermato sul problema dei cambiamenti sociali e della c.d. remotizzazione delle attività, nonché dell'importanza di saper controllare tali fenomeni. Pensa ad un nuovo ed appagante ruolo per la vigilanza, ma "...dobbiamo pensare prima ai contenuti, poi a percorsi...". Come altri relatori, anche Pone è convinto della necessità di favorire percorsi di specializzazione nell'ambito dell'attività ispettiva: "...strategico il ruolo della formazione e le specifiche competenze...".

Altro tema toccato è quello della comunicazione, il cui sistema in Inps dev'essere migliorato, altrimenti i vuoti comunicativi vengono riempiti da altri soggetti. Ha formulato l'esempio sul reddito di cittadinanza: “...passiamo come i pagatori distratti", ha concluso con un lieve sospiro di rammarico.

IL PUNTO DI VISTA DEI CONSULENTI DEL LAVORO

A seguire l’intervento di Dario Montanaro, presidente ANCL. “Il sistema sta nelle nostre mani e non in quelle dei dirigenti o legislatori...” ha esordito dal palco. "A noi consulenti serve un corpo ispettivo forte, per garantire la legalità nel mercato del lavoro” ha proseguito. Secondo Montanaro l’Inps talvolta sconta il fatto che la sua competenza e le capacità non sono riconosciute dalla politica.

Il presidente dell’associazione dei consulenti del lavoro ha evidenziato le difficoltà nel reperimento di risorse qualificate da parte delle imprese e, ancora, l’aspetto riguardante i lavoratori che non accettano i lavori stagionali. Poi ha voluto far risaltare come il percorso della consulenza si sia spostato dalla semplice valutazione dei costi alla consulenza organizzativa sulla gestione delle risorse umane.

Ha quindi criticato l’emanazione di taluni provvedimenti di depenalizzazione, i quali hanno favorito il proliferare di comportamenti distorsivi delle imprese come il ricorso eccessivo all’esternalizzazione ed alla somministrazione non regolare. Il problema vero, per Montanaro, non è solo il costo del lavoro, ma è altrettanto importante assumere consapevolezza in tema di reale tutela dei lavoratori. In tal senso non si può far finta di non comprendere, a titolo esemplificativo, la problematica dei riders ovvero quella delle compagnie aeree low cost, che offrono servizi a basso costo sottopagando i lavoratori e derogando dalle norme in materia di salute, sicurezza e diritti in genere dei lavoratori.

In conclusione, per il presidente ANCL il problema principale da affrontare è quello del costo del lavoro per le imprese, senza però dimenticare l’annosa questione del salario minimo per legge.

Francesco Lombardo, dottorando di ricerca e responsabile del Centro studi nazionale dell’ANCL, ha ragionato sul concetto di professionalità che, alla luce dei moderni mercati transizionali del lavoro, diventa inevitabilmente dinamico e in costante sviluppo.

Il dott. Lombardo ha evidenziato che occorre costruire percorsi formativi personalizzati (e non standard, data la dinamicità del concetto di professionalità) che rispondano alle necessità del mercato del lavoro attuale.

Gli ultimi dati ANPAL-UNIONCAMERE ci dicono che le imprese fanno difficoltà a reperire il 38,3% delle figure professionali di cui hanno bisogno...” ha denunciato Lombardo. Per aumentare il tasso di occupazione occorre ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, intervenendo all’origine della questione.

La costruzione delle professionalità non dev'essere demandata soltanto alle istituzioni formative, ma è necessità di imprese, professionisti e parti sociali impegnarsi nella costruzione di ponti scuola-lavoro che consentano di creare figure professionali che abbiano le competenze che le imprese richiedono.

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IL PUNTO DI VISTA DELLA COLDIRETTI

È seguito l'intervento di Romano Magrini, responsabile politiche del Lavoro della Coldiretti. Anche Magrini ha ribadito come il settore agricolo sia fondamentale: "Lo abbiamo capito durante la pandemia e da qualche mese con la guerra in Ucraina... Mentre prima si davano risorse per non produrre…”, ha detto dal palco, “…oggi il settore agricolo è tornato al centro dell'attenzione dei Governi”.

"Il prodotto made in Italy è il più sicuro, ma anche il più contraffatto". Questa la dura realtà riportata dai dati della Coldiretti, una delle maggiori associazioni di rappresentanza ed assistenza dell’agricoltura in Italia.

Magrini inoltre fa notare come i cambiamenti sociali stiano influenzando anche il mondo dell'agricoltura: "A Singapore da un anno si vende il cibo sintetico...". Quindi ha voluto rammentare come occorra preservare la nostra produzione agricola, ostacolata oggigiorno a causa degli alti costi di produzione.

Si deve investire sul costo del lavoro, perché crea un circuito virtuoso. Ricorda infine che è appena stato rinnovato il contratto degli agricoltori e che si sta prestando molta attenzione alla faccenda dell'appalto di manodopera.

Il dott. Vincenzo Tedesco, direttore centrale Entrate Inps, con un lungo ed articolato intervento ha spaziato sulle attività della Direzione centrale che dirige, con uno sguardo particolare rivolto alla verifica amministrativa ed a quella ispettiva.

Anche lui ha voluto accennare al nuovo Portale del sommerso, ha parlato dei costi del lavoro irregolare per la società, delle conseguenze in ordine all'elevato costo del lavoro in Italia a causa del sommerso, alle difficoltà delle aziende sane (che sono la grande maggioranza) le quali devono sopportare i costi e coprire i fenomeni di irregolarità (il c.d. dumping sociale).

Ha reso noti gli ottimi risultati raggiunti dagli ispettori previdenziali nel corso del 2021 - con oltre il 37 per cento in più dell'accertato assegnato - e comunicato gli obiettivi previsti per l'anno in corso, sia in termini di numero delle ispezioni da fare che in relazione al recupero contributivo.

Ha illustrato le linee guida dell'Istituto cui appartiene per il 2022, tra le quali cita il miglioramento degli applicativi informatici, in grado di potenziare le attività di verifica. “Sono attivati degli indicatori i quali In caso di carenza di manodopera dichiarata (talvolta anche l'eccesso di manodopera) producono degli alert che segnalano la fattispecie agli uffici” ha dichiarato con una punta di soddisfazione. E perciò stanno per partire attività di contrasto per cui si cercherà di colloquiare con le aziende laddove ci si trovi di fronte ad indicatori che non corrispondono a dei parametri di affidabilità in possesso dell'Inps. In tal modo si inviterà l'azienda a regolarizzare la sua posizione in via amministrativa e senza l'invio degli ispettori. Ciò proprio per riservare al canale ispettivo quei fenomeni che più necessitano di questo genere di intervento.

Ha ricordato della digitalizzazione dei verbali ispettivi, con l'introduzione della firma digitale e della notifica a mezzo PEC. Poi ha voluto porre l'accento sulla professionalità e competenza della forza ispettiva Inps, richiesta da tanti settori, chiamata per attività di formazione dei neo assunti dall'INL, anche attraverso attività di affiancamento, chiamata a svolgere verifiche e attività di supporto per conto delle Procure italiane.

Il dott. Tedesco alla fine del suo intervento ha voluto esprimere un sentito ringraziamento agli ispettori per il prezioso contributo che danno alla società.

Raffaele Bonanni, segretario generale della CISL dal 2006 al 2014, ha fatto un intervento col quale ha affrontato temi quali i contratti pirata - ovvero quei contratti che portano ad approvare retribuzioni orarie davvero ridicole - e temi quali il salario minimo di legge.

IL MASTER ORGANIZZATO DALL'ANIV

Quindi Bonanni ha illustrato l'istituzione del prossimo Master di II° livello "Esperto in mercato del lavoro e welfare” proposto proprio dall'Aniv in collaborazione con l'università Unipegaso.

Il Master lanciato dall’Aniv si rivolge anzitutto al personale (ispettivo, ma non solo) dipendente degli Enti previdenziali, delle ASL, dell’INL e a quanti sono impegnati nell’attività di consulenza alle aziende in materia di gestione del personale, nell’ottica di un arricchimento professionale ottenuto per mezzo di un ampliamento delle competenze nella analisi del mercato del lavoro, anche alla luce delle innovazioni introdotte durante il periodo dell’emergenza COVID 19.

E con particolare attenzione al lavoro digitale, allo Smart Working ed alla sicurezza sul lavoro.

Il Master vuole fornire una chiave di lettura aggiornata dei cambiamenti, anche importanti, introdotti nella legislazione del lavoro e delle relazioni industriali negli ultimi anni e lo sviluppo dei sistemi di welfare pubblico e privato. (Maggiori informazioni sul master possono essere richieste all'Aniv, inviando una mail alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Bonanni ha ribadito la necessità per il corpo ispettivo (e non solo) di una formazione continua, per la piena abilitazione di ciascuno a svolgere nel migliore dei modi la propria attività.

Dopo l’ex segretario Cisl è stata la volta di Rosario De Luca, Consigliere di amministrazione dell’Inps nonché presidente della Fondazione studi Consulenti del lavoro. Il consigliere De Luca, ricollegandosi a quanto sostenuto poco prima da Magrini, si sofferma sulla crisi economica e finanziaria conseguente alla pandemia aggravata dall’attuale guerra in Ucraina, per affrontare la quale ritiene necessario un nuovo patto a livello politico e governativo.

In un periodo così difficile per le imprese italiane, già appesantite dall’eccessivo costo del lavoro, appaiono eccessivamente gravose le sanzioni amministrative, modificate di continuo e spesso riviste al rialzo, con costi troppo elevati rispetto alle violazioni contestate. Questa la sua preoccupazione espressa con piglio sicuro.

Anche De Luca ha richiamato l’attenzione della platea sul problema della formazione e professionalizzazione dei lavoratori (non indirizzata sulle reali esigenze del mercato del lavoro) e denunciando inoltre la scarsa presenza di ITS (Istituti tecnici superiori che garantiscono una fattiva collaborazione fra imprese e studenti, futuri lavoratori, ndr).

Ha orgogliosamente voluto far notare le molte segnalazioni di irregolarità effettuate da parte dei consulenti, cui sono seguite azioni di vigilanza ispettiva.

A proposito della sua duplice veste, ribadisce che non vi è nessuna incompatibilità fra i due ruoli che occupa  come consulente del lavoro e membro del Cda dell’Inps.

Auspica una comune collaborazione per la legalità. Infine, deviando dal pensiero comune registrato durante i lavori di questo forum (ma non solo), in chiusura del suo intervento afferma di non essere del tutto favorevole all’introduzione di un salario minimo il cui costo graverebbe in misura eccessiva sulle imprese.

Il professor Paolo Lazzara, vicepresidente dell'Inail, ha chiuso i lavori della seconda giornata. Nel suo intervento ha parlato del tema delle professionalità, molto importante, soprattutto, nel periodo attuale nel quale le professionalità stanno cambiando velocemente.

Riferisce che grazie ai fondi del PNRR si assiste ad una forte ripresa, specialmente nel settore edile.

Poi racconta come l'Inail si trovi in primo piano nel dettare linee guida in grado di contemperare le esigenze di sicurezza e ripresa economica. L'Istituto è molto impegnato sul tema degli infortuni sul lavoro; vi sono forti investimenti nel settore della salute e sicurezza dei lavoratori. In una fase nella quale cambiano velocemente le professionalità, il problema riguarda l'immissione di lavoratori senza adeguata formazione sul mercato del lavoro.

Altro aspetto dell’intervento del vice presidente Inail ha riguardato la contribuzione versata per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che dev’essere restituita sotto forma di aiuti alle imprese in materia di sicurezza e salute per i lavoratori, così come a gran voce chiedono le imprese sane e virtuose.

La tutela della persona rimane, quindi, sempre al centro delle attenzioni dell'Istituto.

Sugli ispettori dell'Inail: essi sono una risorsa e non si può pensare ad un Inail senza la vigilanza. Si stanno cercando nuove soluzioni per gli ispettori, ridisegnando un nuovo modello organizzativo per il settore della Vigilanza.