Comitato Pari Opportunità

15 settembre 2009

Cara/o Collega,

mi chiamo Stefania Caruso Festa e faccio parte, all’interno dell’ANIV, del “Comitato delle Pari Opportunità”.

Ti chiedo di investire cinque minuti del tuo tempo per un tema che potrebbe coinvolgerci indirettamente in prima persona, chi di noi non ha sorelle, mogli o figlie a cui non vengono garantiti i giusti diritti nei rapporti di lavoro. Come tutti noi sappiamo l’uguaglianza tra le donne e gli uomini è uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto comunitario. Difatti, in materia di uguaglianza tra le donne e gli uomini, gli obiettivi dell’Unione europea hanno lo scopo di assicurare le pari opportunità e l’uguaglianza di trattamento tra donne e uomini, nonché di lottare contro ogni discriminazione basata sul sesso.

Purtroppo il nostro bel paese, da un’indagine dell’Ocse confermata dall’Unione Europea riguardo ai livelli di occupazione femminile si trova nelle ultime posizioni in Europa, in quanto da recenti indagini risulta che, nonostante il conseguimento di ottimi risultati scolastici, le difficoltà di inserimento sono enormi e coloro che ci riescono, magari conquistando anche posizioni apicali si ritrovano delle differenze retributive rispetto ai colleghi maschi di circa il 23,3% in meno.

In conclusione da quest’analisi emerge che il mercato del lavoro, sia nel pubblico che nel privato, non offre alle donne un ambiente che garantisce criteri meritocratici né un’adeguata motivazione; sicuramente non offe pari opportunità. Allora è proprio a questo punto che noi ispettori, siamo chiamati a svolgere un ruolo sociale, noi che ogni giorno siamo a contato con realtà diverse e con problematiche attuali, possiamo dare il nostro contributo nel combattere ogni tipo di discriminazione.

Nel ringraziarti per la cortese collaborazione ti saluto cordialmente
Stefania Caruso Festa

stefania

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