Protocollo d'intesa INPS

11 ottobre 2011

PROTOCOLLO DI INTESA

TRA

L’ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, di seguito indicato come INPS, con sede in Roma, Via Ciro il Grande 21 – rappresentato dal Dott. Vittorio Crecco, nella sua qualità di Direttore Generale

E

IL “CENTRO STUDI DI DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE”, di seguito indicato come “Centro Studi”, con sede in Mestre (Venezia), Via Cà Rossa 35, rappresentato dal Dr. Fedele Sponchia, nella sua qualità di Presidente.

PREMESSO

Che il “Centro Studi”, organismo tecnico scientifico dell’Associazione di tutti i funzionari ispettivi pubblici:

  • elabora analisi, documenti e rapporti per i componenti dei diversi corpi ispettivi della Pubblica Amministrazione ed offre un contributo di esperienze a tutti gli organismi, sindacali ministeriali o parlamentari, che utilizzano le sue attività;
  • può istituire corsi di qualificazione e specializzazione professionale, organizzare e promuovere studi, inchieste, convegni di carattere culturale con particolare riguardo ai problemi economico-giuridici e sociali;
  • ha finalità di approfondimento teorico e di analisi sulle questioni normative, regolamentari e organizzative, interessanti la vigilanza nonché sul contesto socio politico di riferimento;
  • promuove convegni a carattere tecnico, dibattiti e confronti su tematiche di comune interesse con le categorie di professionisti operanti nel mondo del lavoro;
  • organizza, altresì, incontri con le forze politiche e sociali per l’approfondimento di argomenti riguardanti il contrasto e la lotta al lavoro nero, irregolare, ed al fenomeno dell’economia sommersa in tutti i suo aspetti.

Gli ispettori associati possono concorrere alle attività del “Centro Studi” mediante l’apporto di idee, proposte, ipotesi di lavoro, esperienze acquisite nell’esercizio della loro attività professionale.

L’attività del “Centro Studi” si avvale di un Comitato Scientifico del quale fanno parte esponenti del mondo accademico e di un Comitato Tecnico composto da ispettori di vigilanza di provata esperienza.

Il “Centro Studi” ha sempre svolto nei confronti dell’Amministrazioni INPS un ruolo di costante collaborazione fornendo preziose indicazioni ed elaborando proposte operative in materia prevenzione, contrasto e repressione ad ogni forma di evasione/elusione contributiva.

In tale contesto il “Centro Studi” ha rappresentato per l’Amministrazione INPS un sicuro punto di riferimento per l’analisi amministrativa e lo sviluppo di progetti attinenti la Vigilanza, la lotta al lavoro irregolare ed il rispetto delle norme poste a tutela dei diritti dei lavoratori.

In particolare lo sviluppo di tali progetti infatti ha comportato, nei primi sei mesi del corrente anno un aumento rilevantissimo degli importi accertati in sede di attività ispettiva svolta dall’Istituto.

Limitando il raffronto a due categorie di contribuenti ispezionate si rileva:

  • per i lavoratori autonomi – commercianti sono stati accertati, da gennaio a giugno 2004, 126.656.162,82 per omissioni e recupero prestazioni contro 60.654.695,00 euro accertati in tutto l’anno 2003;
  • per le Aziende tenute alla presentazione del Mod. DM si è accertata, da gennaio a giugno 2004 una evasione di 606.663.568,61 euro contro 475.010.681,00 euro evasi in tutto l’anno 2003.

CONSIDERATO

Che il Centro Studi offre un patrimonio di esperienze, realizzate dai diversi Corpi ispettivi della Pubblica amministrazione, che può essere validamente utilizzato:

  • nell’azione di studio e analisi del territorio per l’individuazione dei settori merceologici nei quali maggiormente si concentrano fattori di rischio evasione/elusione contributiva;
  • per l’elaborazione di progetti idonei a pervenire, contrastare, reprimere i fenomeni di evasione ed elusione contributiva nei confronti dei soggetti tenuti all’obbligo delle assicurazioni sociali;
  • nello studio e nella progettazione di procedure idonee a contrastare e reprimere l’indebito conguaglio con il sistema DM delle prestazioni economiche a carico INPS;
  • nello studio e nella progettazione di procedure idonee a contrastare e reprimere i fenomeni concernenti l’indebita percezione (in particolare nel settore dell’Agricoltura) di prestazioni economiche a carico e con pagamento diretto dell’INPS;
  • per la promozione e l’organizzazione di seminari di studio per Ispettori e Funzionari di vigilanza dell’INPS nei quali vengano approfondite le tematiche prodotte dalla dinamica socio economica e dalla evoluzione normativa;
  • per la promozione e l’organizzazione di incontri a livello regionale fra Ispettori e Funzionari di vigilanza dell’INPS per consentire la condivisione delle diverse esperienze, l’uniformità i comportamenti e poter quindi confrontare le modalità con le quali è stata svolta l’azione di vigilanza nelle diverse realtà territoriali al fine di individuare “il migliore metodo da adottare”.

ATTESO

  • che le attività sopra considerate sono già svolte dal “Centro Studi”;
  • che il “Centro Studi” può svolgere tali attività anche in regime di convenzione con Pubbliche Amministrazioni, Regioni, Enti locali e altri Enti pubblici e privati;

TUTTO CIÒ PREMESSO, QUALE PARTE INTEGRANTE DEL PRERSENTE PROTOCOLLO DI INTESA, SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

Art. 1 (Oggetto della Convenzione)

L’INPS e il “Centro Studi” convengono di sviluppare una cooperazione nel campo della ricerca tecnica e scientifica che abbia per oggetto tutti gli aspetti dell’attività di vigilanza in materia di legislazione sociale. Tale rapporto, che si svilupperà attraverso il ricorso alle rispettive risorse, esperienze e professionalità, servirà a fornire ad INPS un ulteriore strumento per massimizzare l’efficacia delle attività istituzionali volte a combattere l’evasione ed elusione contributiva.

I dati che potranno essere consultati dal “Centro Studi” durante le attività scientifiche oggetto della presente convenzione sono dati di carattere statistico e di analisi macroeconomiche e pertanto esclusi dalla tutela della privacy personale.

Art. 2 (Modalità di Attuazione)

Oggetto della presente Convenzione sono:

  • lo studio di metodologiche, di studi di fattibilità, la realizzazione di procedure finalizzate all’analisi del territorio, alla prevenzione, al contrasto, alla repressione di ogni forma di evasione/elusione contributiva nei confronti di tutti i soggetti tenuti all’obbligo della contribuzione sociale;
  • la promozione e l’organizzazione di seminari di studio fra Ispettori e Funzionari di vigilanza per l’approfondimento delle tematiche prodotte dalla dinamica socio economica e dalla evoluzione normativa nonché la promozione e l’organizzazione di incontri a livello regionale per uniformare i comportamenti, confrontare le modalità di vigilanza nelle diverse realtà territoriali e nelle diverse amministrazioni al fine di individuare “il migliore metodo da adottare”.

Art. 3 (Adeguamento normativo)

L’INPS ed il “Centro Studi” concorderanno gli atti e le procedure necessarie per adeguare la presente convenzione alle disposizioni legislative di carattere informativo ed innovativo che nella specifica materia potranno sopravvenire durante la vigenza della convenzione stessa.

Art. 4 (Attività di consulenza)

L’INPS, in base alla presente Convenzione, potrà richiedere al Centro Studi, ogni qual volta ne giudichi l’esigenza, informazioni e pareri tecnico scientifici su settori disciplinari non strettamente istituzionali ma ad essi collegati funzionalmente.

Art. 5 (Attività scientifiche)

Le attività oggetto della presente convenzione e riguardanti la realizzazione di studi e ricerche di comune interesse scientifico, saranno valutate ed approvate congiuntamente dall’INPS e dal “Centro Studi” attraverso riunioni congiunte di rispettivi rappresentanti da tenersi presso l’Istituto.

Art. 6 (Attività seminariali)

L’INPS ed il “Centro Studi” esamineranno altresì congiuntamente, tutte le proposte riguardanti l’organizzazione, da parte del “Centro Studi” medesimo, di seminari, convegni e conferenze che possano interessare l’attività dell’Istituto nel campo della riscossione dei contributi e dell’attività di vigilanza sulle aziende.

Art. 7 (Durata)

La presente convenzione avrà la durata di due anni dalla data della sua sottoscrizione e si intenderà rinnovata tacitamente di anno in anno, salvo quanto previsto dal successivo articolo 8.

Art. 8 (Recesso)

Ciascuna delle parti potrà, a suo insindacabile giudizio, recedere dalla presente convenzione con un preavviso di almeno tre mesi.

Tale preavviso dovrà essere notificato alla controparte con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Qualsiasi modifica alla presente convenzione dovrà essere concordata tra le parti ed avverrà mediante atto aggiuntivo che entrerà in vigore tra le medesime solo dopo la relativa sottoscrizione da parte di entrambe.

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